La colonna vertebrale è il pilastro portante del nostro corpo.
Grazie alla colonna vertebrale, svolgiamo moltissime attività di vita quotidiana: stiamo in piedi o seduti, ci pieghiamo…
Cose banali penserai… non poi così tanto.
Eh sì, perché esistono patologie in grado di compromettere la qualità di vita e costringere a porre attenzione anche a normali gesti di vita quotidiana. Una di queste malattie è l’osteoporosi.
L’osteoporosi alla colonna vertebrale causa ogni anno in Italia circa 100.000 crolli vertebrali.
Scopriamo allora cos’è questa malattia e perché viene, come si riconosce e come si cura.
Cos’è l’osteoporosi
L’osteoporosi è una patologia del sistema scheletrico che colpisce più di 5 milioni di persone in Italia ogni anno.
Si tratta di una malattia degenerativa che rende le ossa fragili a causa della perdita di massa ossea patologica che genera.
Spesso si pensa che sia una malattia della “terza età” e che solo gli anziani possano esserne affetti ma non è così.
L’età avanzata è senz’altro un fattore di rischio che ha un certo peso nell’emergere di questa patologia, ma non è l’unico… tra i soggetti più colpiti infatti ci sono le donne in postmenopausa.
Quando si soffre di osteoporosi, il ciclo di rimodellamento osseo non funziona correttamente e i motivi possono essere molti.
Ciò che tutti i casi di osteoporosi hanno in comune è il disequilibrio in questo ciclo tra distruzione e ricostruzione di tessuto osseo: normalmente con l’età l’attività di distruzione ossea si fa più consistente di quanto non sia la ricostruzione di tessuto ma alcune condizioni possono rendere questo disequilibrio patologico e determinare una perdita di densità tale da portare alla diagnosi di osteoporosi.
Le ossa porose sono ossa deboli e prive della loro normale capacità di resistere ad impatti anche di lieve entità.
Nell’immagine qui sotto puoi vedere come si presenta un osso poroso (destra) rispetto ad un osso sano (sinistra).
Osteoporosi colonna vertebrale
L’osteoporosi alla colonna vertebrale è la condizione patologica di fragilità ossea che colpisce nello specifico le ossa della spina dorsale.
In questo caso le vertebre presentano una bassa densità e, a causa della struttura indebolita, sono costantemente a rischio di cedimento e frattura.
La colonna vertebrale è una struttura formata da 33 vertebre, ossa brevi che avvolgono il midollo spinale.
La colonna vertebrale ha diverse funzioni: sostenere il tronco, consentire il movimento della parte superiore del corpo, proteggere il midollo osseo.
La salute di questa struttura è importantissima per garantire una buona qualità di vita.
Ecco perché chi soffre di osteoporosi alla colonna vertebrale vede spesso compromessa la propria quotidianità: attenzione a piegamenti del busto e torsioni, attenzione a movimenti bruschi…
La spina dorsale è una delle zone maggiormente colpite da osteoporosi, questo perché la patologia tende a colpire le ossa che consentono il movimento.
Essere affetti da osteoporosi alla colonna inoltre non implica che anche altre strutture come il femore ne soffrano e ciò accade perché le diverse aree dello scheletro hanno metabolismi diversi e alcune zone possono essere più stimolate di altre.
Cause dell’osteoporosi vertebrale
Le cause dell’osteoporosi possono essere molte, si tratta infatti di una patologia multifattoriale.
Il nostro corpo è una macchina perfetta in cui ogni ingranaggio è collegato all’altro ed è per questo che i fattori che vanno ad influire sul metabolismo osseo possono essere molteplici.
Le principali cause di osteoporosi sono:
- menopausa
- disturbi alimentari
- gravidanza e allattamento
- assunzione di particolari farmaci
Congiuntamente a queste cause, ci sono diversi fattori di rischio che hanno un’importante influenza sulla condizione ossea:
- età avanzata
- sedentarietà
- alimentazione scorretta
- abuso di alcolici
Per approfondire: leggi l’articolo completo sulle cause dell’osteoporosi.
Sintomi dell’osteoporosi alla colonna vertebrale
L’osteoporosi di per sé è una patologia che non provoca sintomi specifici, soprattutto nella sua fase iniziale e anche per questo nella maggior parte dei casi la diagnosi arriva tardi.
La perdita di densità ossea non provoca dolore e il soggetto spesso non si accorge di essere affetto da osteoporosi finché non si ritrova a dover affrontare un brutto cedimento vertebrale dovuto ad attività banali come un colpo di tosse, uno starnuto o una torsione errata del busto.
Ci sono alcuni segnali, anche se non sempre di facile riconoscimento, che possono suggerire la presenza di osteoporosi alla colonna: incurvatura della colonna e perdita di altezza.
I sintomi che non lasciano alcun dubbio emergono, come dicevamo, con la frattura di un corpo vertebrale in grado di causare dolori molti forti alla schiena e impossibilitare il movimento.
Scopriamo qualcosa di più sui crolli vertebrali.
Conseguenze: i crolli vertebrali
Si tratta della conseguenza più grave dell’osteoporosi alla colonna.
Si parla di crollo vertebrale quando una o più vertebre si fratturano. Queste fratture avvengono perché le vertebre indebolite non hanno la capacità di resistere ad uno stimolo anche di lieve entità.
Può accadere che una vertebra ceda senza che il soggetto se ne accorga per poi emergere con il tempo a causa di dolori persistenti alla schiena, ma nella maggior dei casi il crollo vertebrale provoca un dolore acuto che permane per diversi giorni e impedisce alla persona di compiere movimenti eccessivi costringendola spesso a letto.
Il dolore tende poi a diminuire nelle settimane a seguire ma intervenire in questi casi è fondamentale per assicurare la corretta guarigione della frattura.
Una frattura vertebrale aumenta infatti significativamente la probabilità che ne avvengano altre nelle vertebre adiacenti.
In questi casi è importantissimo rivolgersi ad uno specialista che valuterà tra:
- crollo di lieve entità trattato prevalentemente con riposo, antidolorifici e busto ortopedico;
- crollo di grave entità trattato con interventi chirurgici atti a rinforzare la struttura dorsale.
Per saperne di più sui metodi di intervento in caso di frattura vertebrale leggi questo articolo.
Osteoporosi alla colonna: cure
L’osteoporosi è una patologia che andrebbe innanzitutto trattata in maniera preventiva, seguendo innanzitutto uno stile di vita volto a minimizzare i fattori di rischio dell’osteoporosi:
- segui una dieta equilibrata: alimentarsi in modo corretto è fondamentale per dare il giusto sostentamento a tutte le strutture del corpo. Con l’alimentazione infatti forniamo il carburante per far funzionare la macchina, per questo seguire una dieta varia ed equilibrata è la prima fondamentale soluzione.
Vuoi saperne di più sulla dieta per osteoporosi? Leggi l’articolo.
- fai movimento: l’attività fisica è l’altro importantissimo fattore per la salute delle ossa. Con il movimento viene infatti stimolata la rigenerazione ossea e la massa delle ossa aumenta.
Scopri qual è la migliore attività fisica in caso di osteoporosi.
Una volta diagnosticata l’osteoporosi alla colonna con un esame radiografico specifico (MOC) intervenire con una terapia specifica è d’obbligo.
Mantenere delle buone abitudini di vita resta la base di partenza fondamentale. Talvolta può essere utile anche seguire un percorso fisioterapico specifico volto a stimolare la spina dorsale.
La terapia al momento più diffusa e prescritta dagli specialisti per il trattamento dell’osteoporosi prevede l’assunzione di farmaci con l’obiettivo di rallentare la perdita di massa ossea.
I farmaci più utilizzati in caso di osteoporosi alla colonna sono i bifosfonati e il Forsteo.
La terapia farmacologica può aiutare l’osso a recuperare densità ma spesso non si riesce ad evitare la tanto temuta frattura e ciò accade perché non viene dato sostegno all’elasticità ossea.
A parità di densità infatti, ciò che fa la differenza è la capacità elastica dell’osso: un osso elastico sa resistere agli urti e quindi alle fratture.
La soluzione più efficace per stimolare l’elasticità ossea è l’assunzione di collagene.
Il collagene infatti compone la matrice vivente ossea ed è proprio la sostanza che ne determina elasticità e resistenza.
Per saperne di più sul collagene, leggi l’articolo completo: https://neogela.com/blog/collagene-idrolizzato-rigenera-le-ossa/
Soffri di osteoporosi alla colonna vertebrale? Segui una terapia specifica per migliorare la sua condizione? Lasciami un commento.


ho fatto la densitometria è risultato che ho una osteoporosi sulla colonna cosa posso fare pratico il pilates due volte a settimana
Buongiorno Francesca, oltre al pilates che è sicuramente utile per le ossa ci sono diverse attività sportive che si possono svolgere. In questo articolo può trovare degli esempi: https://neogela.com/blog/osteoporosi-e-attivita-fisica/
Oltre all’attività fisica è molto importante prestare attenzione ad alimentazione e integrazione. In particolare per le ossa è importante l’apporto proteico. È fondamentale mangiare ogni giorno una quantità sufficiente di proteine e consigliamo per dare un supporto alla rigenerazione ossea di assumere quotidianamente il collagene.
Il collagene compone infatti circa l’80% delle ossa e integrandolo si aiutano le cellule a rigenerare i tessuti.
Se avesse domande e volesse saperne di più siamo sempre a disposizione e può telefonarci al 329 8115677.
Erica | Neogela