Sintomi Osteoporosi: quali sono? E sopratutto, ce ne sono?
L’osteoporosi
Si tratta di una malattia degenerativa che, una volta iniziato il suo corso, difficilmente si ferma.
E se l’osteoporosi non da sintomi come fare a prevenirla, come affrontarla?
Non temete: questo articolo si propone come guida per chi deve affrontare questa patologia personalmente o sta affiancando una persona cara e vi darà tutti gli strumenti per riconoscerla, per prevenirla e per combatterla.
Esploreremo quindi la patologia nel suo complesso e approfondiremo ogni aspetto: cos’è l’osteoporosi, le varie tipologie, i sintomi
❖ Cos’è l’osteoporosi
L’osteoporosi è la condizione per cui si genera una perdita della densità ossea e il nostro scheletro si indebolisce, causando una diminuzione generale della qualità della vita.
E’ detta anche “malattia delle ossa fragili” poiché la fragilità della struttura causa un rischio costante di frattura per le ossa.
Tipi di osteoporosi: primaria e secondaria
L’osteoporosi primaria o originale costituisce il 95% dei casi e si divide in post-menopausale, ovvero innescata da una carenza di estrogeni, oppure senile se associata all’invecchiamento.
Si parla invece di osteoporosi secondaria quando si verifica come conseguenza dell’uso di farmaci ad esempio antitumorali e cortisonici oppure se è correlata a patologie quali tumore, ipertiroidismo, celiachia, malattia di Chron, fibrosi cistica.
Per approfondire: “Tumore al seno e osteoporosi: è inevitabile?”
❖ I campanelli d’allarme: esistono sintomi per identificare l’osteoporosi?
I sintomi dell’osteoporosi che potrebbero indicare la presenza di fragilità ossea sono davvero pochi e di difficile interpretazione.
Motivo per cui vi sono diverse iniziative Italiane per la prevenzione dell’osteoporosi come la campagna “Stop alle Fratture” per sensibilizzare le donne italiane e proteggere il proprio benessere.
I principali segnali che potrebbero indicare la presenza di osteoporosi sono:
- mal di schiena
- perdita di altezza
- perdita di denti
- postura incurvata
- microfratture vertebrali
❖ Sintomi osteoporosi: perchè è una patologia pericolosa?
Come abbiamo detto dunque non vi sono sintomi specifici dell’osteoporosi: è una malattia pericolosa proprio perché nella maggior parte dei casi non ci si accorge di averla fino al momento in cui le ossa non si fratturano, spesso a seguito di gesti insignificanti come semplici azioni quotidiane, piccoli urti o cadute banali.
I sintomi dell’osteoporosi sono quindi difficili da identificare con chiarezza: è una malattia che si sviluppa silenziosamente nel corso degli anni ed è per questo detta “malattia silente”.
Quando preoccuparsi: sintomi iniziali
Gli unici sintomi che possono far emergere il dubbio sulla presenza dell’osteoporosi
Siamo abituati ai “dolori del nuovo millennio”, dolori ossei e muscolari, cambi posturali, dovuti a lavori pesanti o a lavori d’ufficio (ad esempio lo stare tante ore davanti al computer).
Il dolore diffuso in sè quindi non è un sintomo dell’osteoporosi.
Osteoporosi Giovanile
L’osteoporosi solitamente è una patologia che viene in età avanzata, ma in alcuni casi (anche se rari) può arrivare anche prima dei 30 anni, addirittura a soli 10 anni.
A questa età i sintomi
❖ Cause osteoporosi
Se non si può riconoscere dai sintomi, l’osteoporosi va quindi tenuta sotto controllo conoscendo i motivi che la causano.
Le ossa compiono un continuo ciclo di rimodellamento: distruzione di tessuto vecchio e la formazione di tessuto nuovo. Per compiere questa operazione entrano in campo gli osteoblasti, ovvero le “cellule ricostruttive”, e gli osteoclasti, le”cellule distruttive”.
Quando le cellule ricostruttive non trovano le sostanze nutritive per riformare il nuovo osso, questo perde densità e diventa fragile! I nidi d’ape che formano la struttura interna dell’osso si allargano rendendo l’osso più debole e meno elastico, facile a rompersi.
Tra le sostanze nutritive di cui l’osso ha bisogno troviamo:
- il collagene che compone il 90% della matrice vivente dell’osso
- il calcio
- vitamina k, vitamina D e magnesio, silicio
In determinate condizioni il nostro organismo ha delle necessità maggiori e le cellule che hanno il compito di ricostruire l’osso non riescono ad andare alla stessa velocità di quelle che lo distruggono.
Le condizioni in cui ciò si verifica sono: gravidanza e allattamento, menopausa, uso di farmaci, patologie e disturbi dell’alimentazione.
Gravidanza e allattamento
Le necessità nutrizionali maggiori che si hanno in gravidanza e allattamento non sono sconosciute, ma quello che forse non si sa è che se non vengono fornite il corpo andrà a prenderle anche dal sistema scheletrico.
Il nascituro ha bisogno di tanto tanto nutrimento e la madre o glielo fornisce alimentandosi in modo adeguato o se lo prenderà da solo.
Menopausa
Quando arriva la menopausa oltre alle sgradevolezze tipiche quali nausee e vampate di calore succede anche qualcosa che va ad incidere sulle ossa.
Il calo degli estrogeni tipico della menopausa infatti è responsabile di un rallentamento dell’assorbimento di calcio e vitamine nelle ossa con un conseguente indebolimento.
Farmaci
Alcuni farmaci hanno come effetto collaterale quello di indebolire le ossa demineralizzandole. Tra questi troviamo i cortisonici, i farmaci tiroidei, i farmaci chemioterapici e quelli anticonvulsivanti.
Disturbi Alimentari
Ultima ma non meno importanti troviamo i disturbi alimentari. L’organismo quando si trova in carenza di nutrienti “cannibalizza” se stesso, andando a raccattare qua e là ciò che gli serve. Le ossa sono un’ottima fonte proteica e sono infatti le diete povere di proteine quelle più a rischio di osteoporosi.
❖ Conseguenze: le fratture
L’Osteoporosi ha delle conseguenze tangibili, ovvero le fratture. Se ne contano solo in Italia circa 250 mila ogni anno e nella maggior parte dei casi sono l’unico campanello d’allarme che rivela la presenza di questa patologia.
Le zone più colpite sono il femore, la colonna vertebrale e il polso.
POLSO: Detta anche frattura di Colles è caratterizzata da un frammento dell’osso rotto che si porta verso l’alto. ne vengono stimate circa 70 mila ogni anno in Italia. La causa più comune di questa frattura è la caduta a braccio teso.
FEMORE: se ne contano circa 90 mila ogni anno con un tasso di mortalità che va dal 5% in fase di osteoporosi acuta a del 15/25% entro un anno. Si stima che le fratture del femore a livello mondiale cresceranno da 1,66 milioni ai 6,26 milioni nel 2050.
COLONNA VERTEBRALE: circa 70 mila ogni anno in Italia, e ogni 22 secondi se ne verifica una nel mondo. alla frattura si arriva perché nella maggior parte dei casi i sintomi riconducibili all’osteoporosi alla colonna vertebrata
❖ Diagnosi osteoporosi
Per diagnosticare l’osteoporosi visto che è una patologia prevalentemente asintomatica se si è a rischio è bene tenere sotto controllo la cosa con il proprio medico curante.
Moc
L’esame di riferimento per diagnosticare l’osteoporosi è proprio la densitometria ossea, ovvero un esame che misura la quantità di minerali presenti nello scheletro e in particolare prende come punti di riferimento la colonna vertebrale e il femore.
E’ un esame indolore e rapido che prevede l’uso dei raggi X ma con bassissimo impatto radiologico, il che lo rende un esame sicuro e ripetibile nel tempo.
I valori da tenere sotto controllo nella moc sono il T-score, lo Z-score e il BMI.
Questi valori sono confrontati con dei valori medi di riferimento di una popolazione di giovani adulti sani.
T-score
Il t. score p il valore sulla quale si misura il grado di salute delle ossa, quindi il valore più importante.
Nella foto qui sotto i valori del t-score con il conseguente stato di saluto.
Radiografia
Non viene considerato l’esame di riferimento per diagnosticare l’osteoporosi sin quanto non mostra chiaramente la densità dell’osso. Viene utilizzata invece in caso di sospette fratture o cedimenti vertebrali.
Bes test
E’ il metodo all’avanguardia ideato dalla professoressa Francesca Cosmi in cui viene identificata un’altra caratteristica fondamentale che l’osso deve avere: la qualità. A parità di densità infatti un’osso può spezzarsi e un’altro no, e ciò dipende dalla qualità dell’osso.
Il bestest è in grado di riscontrare sia la quantità di densità che la qualità dell’osso.
Per approfondire di più visita il sito ufficiale del bestest https://www.bestest.it/
oppure dai un’occhiata ai nostri Casi studio sul collagene
A CHI RIVOLGERSI?
Diagnosticare l’osteoporosi in modo preventivo è la cosa più importante. Ricordiamo infatti che questa patologia ha come conseguenza le fratture.
Ovviamente è bene seguire i consigli del medico di base e se vi trovate in una situazione in cui il vostro apparato scheletrico può essere indebolito (menopausa, gravidanza e allattamento, uso di farmaci, disturbi alimentari, patologie) rivolgersi a qualche specialista del settore che potete trovare in siti di ricerca medici quali miodottore.it
❖ Cure osteoporosi
“Non vi è miglior cura delle prevenzione”
Ciò consiste in seguire una corretta alimentazione e uno stile di vita sano sopratutto in quelle condizioni in cui le ossa possono trovarsi sotto stress.
Importanti per le ossa sono gli alimenti ricchi di calcio che per essere bene assorbiti necessitano di livelli alti di Vitamina D.
Non abusare di alcool e fumo e zuccheri raffinati è un altro accorgimento che può aiutare.
E svolgere della un’attività fisica che stimola il rimodellamento osseo.
FARMACI PER L’OSTEOPOROSI
I farmaci più comunemente usati sono:
- Bifosfonati: vengono usati nella maggior parte dei casi e dovrebbero esercitare una funzione anti-riassorbitiva riducendo il rischio di una frattura da fragilità ossea.
- Denosumab: si ricorre a questo farmaco quando non si può procedere con i bifosfonati. E’ un’anticorpo monoclonale e agisce bloccando il legame del RANKL al suo recettore RENK. Viene somministrato per via sottocutanea dal medico. (Per approfondire)
- Estrogeni: somministrare estrogeni alle donne in età post-menopausale si ritiene possa rallentare il processo di degenerazione delle ossa. Attenzione però, questa terapia espone le pazienti a maggior rischio di tumore al seno e di sviluppare eventi cardiovascolari.Ricordiamo che la loro efficacia in generale è stata messa ampiamente in discussione e che gli effetti collaterali che possono causare spesso sono peggiori dell’osteoporosi stessa.
CURE NATURALI OSTEOPOROSI
Vi sono diversi integratori che possono aiutare a migliorare la situazione e alcuni non solo aiutano a fermare il suo avanzare ma portano anche notevoli miglioramenti.
Collagene
Il collagene è ciò di cui è composto il 90% della matrice vivente dell’osso.
E’ la sostanza che rende le ossa resistenti ed elastiche e la sua mancanza è il fattore determinante che le fa ammalare.
Possiamo comparare il collagene alla malta, di cui ha bisogno il muratore per costruire e riparare il muro. Le cellule ricostruttive ossee hanno proprio bisogno del collagene per lavorare bene e sostituire l’osso vecchio a quello nuovo durante il ciclo di rimodellamento.
Per saperne di più sul collagene consiglio di dare un occhiata Qui
Bambu
E’ molto ricco di silice un minerale che da sostegno all’apparato osteoarticolare.
La sua carenza può provocare disturbi alle ossa e anche alle cartilagine.
Per sapere di più su questo prezioso nutriente consigliamo di dare un occhiata a Qui
Vitamina D e Calcio
Sono sicuramente importantissimi e vengono consigliati anche dal ministero della salute quando si parla di ossa.
Il loro apporto però non deve essere per forza ricercato in un’integratore: infatti basterà avere un’alimentazione sana e ricca di frutta e verdura di stagione.
Inoltre se assunti tramite il cibo vengono sintetizzati meglio dall’organismo di quanto non facciano quelli degli integratori (che però sono necessari in presenza di gravi carenze)
Per approfondire: “Alimentazione per osteoporosi”
❖ Cosa (non) fare in caso di osteoporosi
La prima cosa da non fare è ARRENDERSI.
Le difficoltà e il decorso lungo di questa patologia possono far perdere la speranza.
Ora vi consiglierò COSA FARE:
- Rivolgersi al medico o a degli specialisti che possano supportarvi e consigliarvi le giuste terapie
- Informarsi on-line riguardo a tutto ciò che vi viene consigliato in modo tale da poter decidere in sicurezza e autonomia quale strada intraprendere
- Seguire le terapie indicate con fiducia e costanza perché spesso i risultati posso arrivare dopo molto tempo
- Ascoltare il proprio corpo: lui sa cosa è meglio per voi. Se un farmaco o un’integratore vi fanno sentire male allora forse non è quello giusto per voi.
-
Circondatevi di supporto. E’ una battaglia lunga e stancante e avere il supporto di amici e familiari o il supporto di chi sta vivendo o ha già vissuto la vostra stessa situazione è fondamentale.
A questo proposito vi sono diversi gruppi facebook a cui rivolgersi - Seguire un alimentazione bilanciata (con sufficiente quantità di proteine ovvero almeno 1 gr per kg di peso corporeo)
- Integrare con collagene e nutrienti
- Fare attività fisica moderata. Su youtube si trovano svariati video https://www.youtube.com/results?search_query=esercizi+osteoporosi
Quando hai scoperto l'osteoporosi come e' cambiata la tua vita?
Se hai trovato interessante questo articolo condividilo in modo che altre persone possano venirne a conoscenza e trovare informazioni preziose per trattare l’osteoporosi.

Articolo molto interessante , concordo con silente , sono a -2.5 per le anche e a meno 3,5 per la colonna vertebrale , ma non sento dolore , faccio movimento niente divano , ho 78 anni , e spero che seguendo i consigli medici l’apparato non crolli da un anno all’altro .
Buongiorno Duilio,
Per contrastare l’osteoporosi 3 pilastri sono importanti: alimentazione, movimento e integrazione. L’osteoporosi è degenerativa per questo è fondamentale adottare dei comportamenti preventivi per frenare il decorso. Nell’ambito dell’integrazione noi utilizziamo da anni il collagene per i benefici a livello di elasticità e densità ossea.
Se ha qualsiasi domanda siamo a disposizione,
Erica | Neogela
quale collagene è meglio utilizzare per combattere l osteoporosi.
Buongiorno Patrizia,
Il collagene più indicato come supporto alla struttura ossea è il collagene di tipo 1. È importante in questi casi scegliere un prodotto che consenta di introdurre giornalmente una dose sufficiente di collagene (dai 5 ai 10 g al giorno) e che sia di tipo suino, il più simile a quello umano.
Noi di Neogela ci occupiamo di collagene per le ossa da oltre 12 anni, ci trova sempre a disposizione per qualsiasi info anche telefonicamente al 329 8115677.
Erica | Neogela
Ciao.
Anch’io nella valle dei colpiti.
cerco da tempo del collagene strutturale ma ovunque leggo che qualunque collagene assunto x via orale, nello stomaco viene scisso nei suoi aminoacidi essenziali e dunque non assorbito. Cosa puoi dirmi a tal proposito?
Buongiorno Patrizia,
La ringrazio per la domanda. Ciò che scrive è vero: il collagene una volta ingerito viene effettivamente scisso nei suoi amminoacidi. Questo non significa che il collagene non viene assorbito poiché gli amminoacidi che restano in circolo arrivano alle cellule e vengono riutilizzati per ricostruire il collagene. Ciò a cui però bisogna prestare attenzione è proprio la composizione amminoacidica.
Mi spiego meglio: se gli amminoacidi contenuti nel collagene sono determinati e presenti in quantità importanti questi verranno portati alle cellule che li useranno per i giusti scopi.
Raramente il profilo amminoacidico dei prodotti a base di collagene viene esposto, eppure sarebbe importante sapere se c’è un alto contenuto di glicina, prolina e idrossiprolina che sono gli amminoacidi carrier che guidano la materia verso le cellule addette alla ricostruzione e al mantenimento dei tessuti.
Spero di essere stata chiara, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Erica | Neogela
sono una donna di 73 anni dal 2010
dopo una frattura alle vertebre ho scoperto di avere un osteoporosi importante ho subito iniziato il percorso di esami in un centro di endocrinologia i quali mi hanno subiti prospettato cure farmacologiche molto pesanti e con effetti collaterali gravi di cui già soffrivo e che non mi davano la garanzia di non fratturarmi..per cui ho optato x cure naturali omeopatia integratori vari e da vari professionisti x anni ma senza successo. dopo un lungo periodo di grande stress x vari vicessitudini e una caduta frattura femore ,morte in famiglia, da quattro mesi sto combattendo con il dolore x un’altra frattura e scivolamento delle vertebre ..naturalmente sono in cura da un neurochirurgo però non potendo fare cure farmacologiche vorrei avere la possibilità di essere seguita da un professionista eccellente che cura l’isteoporosi con cure naturali efficaci..nella speranza che questo possa verificarsi porgo cordiali saluti Maria Oliveto
Buongiorno Maria,
Trovare il proprio percorso di cura spesso può rivelarsi difficoltoso. Mi spiace che oltre alla patologia abbia dovuto affrontare diverse sfide. Il supporto di un medico competente ed empatico è una delle cose più importanti quando si affrontano queste situazioni.
Noi come team aziendale possiamo illustrarle la nostra esperienza in questo campo e i risultati che molte persone hanno avuto con l’assunzione di collagene abbinata ad alimentazione e attività fisica. Non possiamo sostituirci al suo medico ma certamente darle informazioni: se desidera può contattarci al 329 8115677.
A disposizione,
Erica | Neogela
buonasera
cortesemente potreste consigliarmi il nome del collagene che potrei prendere ?avevo iniziato il denusomab (2 mesi)ho dovuto interrompere perché mi provocava orticaria e rossore e gonfiore dal collo fino ai piedi.
grazie mille per la risposta.
Buongiorno Anna,
Il nostro collagene Neogela è specifico per ossa e articolazioni e da anni lo utilizziamo per problematiche di osteoporosi e artrosi. Qui può trovare tutte le informazioni sul prodotto https://negozio.neogela.com/collections/basic/products/neogela-barattolo-400-gr-collagene-vero.
Restiamo a disposizione,
Erica | Neogela
Ho 70 anni, fatta visita reumatologica per rizoartrosi bilaterale. La reumatologa mi ha prescritto moc( non avevo sintomi) ed questo è il risultato T-score colonna – 3,2, T-score femore, ci sono diversi valori, ma non riesco a capire.
I medici mi dicono avere osteoporosi importante. Mi è stato prescritto ALENDRONATO 70 mg, approvato anche dal dentista,ma non mi sento di prenderlo, per timore di troppi effetti collaterali. Faccio attività fisica da sempre, ma a causa della rizoartrosi, non posso più fare pesi ed esercizi sulle mani. assumo vitamina D e mi alimento bene, non fumo e non bevo. Prendo PREVALGo come integratore, percè, essendo allergica ai crostacei non posso assumere collagene marino.
ho proposto al medico l’assunzione di NEOGELA, ma mi ha detto che, nel mio caso grave, non serve a nulla e non può sostituire ALENDRONATO. Non ho fratture ossee dalla radiografia.
Questa situazione, mi fa paura e ho paura di fratturarmi,anche perchè faccio esercizi tosti in palestra e non ho dolore
Vi chiedo un consiglio, grazie.
Sono molto magra, ma non potendo fare pesi, sto perdendo massa muscolare
Buongiorno Maria Letizia,
Complimenti per la sua energia! Il collagene è particolarmente valido per rendere ossa e articolazioni più elastiche, stimolare la formazione cartilaginea, sostenere la muscolatura.
Il collagene ha una modalità d’azione diversa rispetto ai bifosfonati. I farmaci bloccano il processo di distruzione ossea per evitare che le ossa perdano massa, tuttavia non stimolando la rigenerazione la materia che resta nell’osso è materia vecchia.
Il collagene al contrario stimola la creazione di nuova materia supportando la rigenerazione ossa.
Abbinando l’assunzione del collagene ad alimentazione corretta e movimento specifico è possibile ottenere risultati soddisfacenti. Questo la può aiutare non solo dal lato osteoporosi ma anche rizoartrosi.
Per l’attività fisica le consiglierei di sentire un esperto di movimento che le possa indicare quali movimenti può continuare a fare. Noi conosciamo bene il dott. Teggi che è esperto di movimento adattato per chi ha questo tipo di problematiche.
Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione per qualsiasi dubbio o domanda.
Erica | Neogela
Buon pomeriggio a mia figlia di anni 19 è stata diagnostica una osteoporosi transitoria all’anca. Lei frequenta la facoltà di medicina ma studia all’estero. Dopo aver fatto gli esami della sessione a febbraio è ritornata in Italia ma non riusciva a camminare e da allora non è più tornata all’Università. Ha fatto circa 32 gg di Camera iperbarica, 16 punture di bifosfonati ( a giorni alterni) , l’eparina perchè è sulla sedia a rotelle e la magnetoterapia per l’edema. Ora è sopraggiunta una forte tendinite.
Come può curarla?
Buongiorno Catia,
Abbiamo un medico referente che per casi come quello di sua figlia ci supporta nella consulenza. Può inviare una mail all’indirizzo medical@neogela.com in cui illustra il caso e chiede consiglio al nostro medico, in modo che possa darle la migliore risposta possibile.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità,
Erica | Neogela
Buongiorno, ho 57 anni e dalla Moc è uscito -3.6 lombare e -2.6 femorale e per l’età che ho non è un buon risultato.
Quale tra le 2 è più a rischio frattura? e cosa posso fare come attività fisica per prevenire un ulteriore peggioramento?
grazie
Buongiorno Domenico,
Il rischio frattura non è determinato solamente dalla densità ossea ma anche dalla sua elasticità. Un osso infatti può essere denso ma poco elastico e quindi più a rischio di frattura. La MOC non rileva l’elasticità ossea, c’è un esame ad hoc per valutare la qualità dell’osso che si chiama BesTest.
L’attività fisica più indicata per stimolare le ossa è quella di tipo aerobico. Trova nel nostro blog una sezione dedicata a questo tema, le lascio qui il link: https://neogela.com/blog/esercizio-fisico/
Il supporto di uno specialista al riguardo è sempre comunque indicato per eseguire al meglio i giusti esercizi.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità,
Erica | Neogela
buongiorno, il vostro collagene si può acquistare solo su internet?
se in farmacia dove lo trovo a firenze.
grazie
Buongiorno Anna,
Il nostro collagene Neogela si trova anche in farmacia. Se la sua farmacia non lo avesse disponibile subito può anche ordinarlo poiché riforniamo distributori in tutta Italia.
Resto a disposizione,
Erica | Neogela
Buongiorno, sono in cura con Letrozolo e purtroppo come effetto collaterale ho una grave osteoporosi. Il vostro collagene é compatibile con la cura che sto facendo?
Buongiorno Marcella,
Il collagene di Neogela si può assumere anche in caso di terapie farmacologiche in atto. Essendo 100% naturale e a base di solo collagene non vi sono controindicazioni, anzi la sua assunzione è consigliata proprio per attenuare l’effetto del farmaco sulla densità ossea.
Abbiamo diverse clienti che seguono questo tipo di terapia che assumono il nostro collagene.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità,
Erica | Neogela
Buongiorno, in seguito alle chemioterapie e ora alla cura con Letrozolo da quasi 4 anni, le ossa ne stanno risentendo notevolmente. Per mia fortuna dall’ultima Moc fatta non sono ancora in Osteoporosi. L’oncologa vuole che inizi i Bifosfonati, ma io non voglio per le troppe controindicazioni. Vorrei sapere che tipo di cura naturale potete propormi che non vada a contrasto con quella che sto facendo.
Grazie Ros
Buongiorno Rosalba,
Purtroppo le cure chemioterapiche hanno l’effetto collaterale di degradare il tessuto osseo con il rischio che insorgano osteopenia o osteoporosi. Abbiamo molte pazienti che hanno scelto come supporto naturale il collagene per contrastare questo effetto di degradazione e frenare l’osteoporosi con buoni risultati.
Il collagene, in quanto principale componente osseo, stimola la rigenerazione del tessuto rendendo le ossa più resistenti ed elastiche. In particolare il collagene di Neogela ha la giusta composizione ed è controllato e certificato, per questo particolarmente efficace da questo punto di vista.
Se avesse qualsiasi altro dubbio o domanda, sono a disposizione.
Erica | Neogela
Buona sera,
Ho un osteoporosi importante alla colonna 4. Al femore e’ ancora in osteopenia 2,5.
Sto assumendo Osteosind 1 compressa al giorno,tutti i giorni, Flexitron 1 compressa al giorno per 90 giorni con sospensione di 60 giorni, Colasil cicli di 3 mesi con sospensione di 3 mesi, e ora mi hanno aggiunto anche Silicea 1 compressa al giorno per 6 mesi. Consigliati dalla dottoressa omeopata.
Secondo lei posso aggiungere altro?
Sto facendo questa cura a base di prodotti omeopatici e fitoterapici perché mi avevano proposto i seguenti farmaci: il Prolia, ma ho deciso di non assumerlo. Anche ì bisolfati mi hanno proposto ma non li assunti per i forti effetti collaterali.
Buongiorno Marinella,
Ho guardato i prodotti che mi ha citato. A livello di nutrienti le assicurano una buona integrazione a livello di minerali, estratti vegetali e zuccheri. Quello che manca è sicuramente la parte proteica, nello specifico del collagene. Il collagene infatti compone oltre l’80% dell’osso ed è un macronutriente fondamentale per la sua densità ed elasticità.
Il nostro collagene Neogela è specifico per tessuti ossei e cartilaginei, può trovare molte esperienze in merito qui: https://it.trustpilot.com/review/neogela.com
Da valutare l’integrazione della vitamina K2 che non mi sembra di avere visto qui.
Resto a disposizione per qualsiasi necessità,
Erica | Neogela
Grazie Enrica per la risposta.
ROSALBA