L’osteoporosi è una malattia pericolosa che colpisce 5 milioni di persone in Italia. 

Accade spesso che la diagnosi di osteoporosi arrivi inaspettatamente e venga interpretata come un destino inevitabile. Ciò che non sempre si considera è che la “malattia delle ossa deboli” insorge in relazioni a particolari fattori che alterano il normale funzionamento del nostro organismo.

Tra questi fattori, la presenza di particolari patologie e/o l’assunzione di determinati farmaci sono tra le cause spesso dimenticate della fragilità ossea. 
Capita infatti che il paziente in terapia per diversi anni per la cura di una patologia cronica si ritrovi a dover affrontare gli effetti collaterali: una frattura sospettosa che porta alla diagnosi di osteoporosi. 

Scopriamo in questo articolo cos’è l’osteoporosi secondaria, quali sono le patologie e i farmaci in grado di provocarla e come comportarsi per contrastare la fragilità ossea.

L’osteoporosi, conosciuta anche come “malattia delle ossa fragili”, è una patologia degenerativa dell’apparato scheletrico che provoca il suo indebolimento.
Si tratta di una malattia particolarmente pericolosa poiché si sviluppa silenziosamente nel corso degli anni senza presentare sintomi specifici fino a che il soggetto non incorre in una grave quanto inaspettata frattura, in seguito ad una banale caduta o un normale gesto di vita quotidiana.

osteoporosi cos'è

L’osteoporosi insorge quando le ossa non ricevono i nutrienti necessari per provvedere al proprio sostentamento.
L’osso è un tessuto vivente che si rigenera costantemente grazie ad un ciclo di rimodellamento: vi sono due tipi di cellule coinvolte in questo processo, gli osteoclasti e gli osteoblasti.
Le prime si occupano di distruggere il vecchio tessuto osseo mentre le seconde si occupano di costruire quello nuovo e rigenerare le ossa grazie ai nutrienti introdotti

Con l’avanzare dell’età diversi fattori mettono a rischio la salute delle ossa: già a partire dai 30 anni cessa la produzione di collagene, la proteina che costituisce più dell’80% delle nostre ossa, e i tessuti vanno incontro ad un lento deperimento.
Con l’invecchiamento inoltre il processo di distruzione ad opera degli osteoclasti si fa più veloce di quanto non sia quello di ricostruzione con una conseguente perdita di massa ossea

Sommando a ciò particolati eventi, le nostre ossa si indeboliscono a tal punto da determinare l’insorgere dell’osteoporosi. Si distingue tra due tipologie di osteoporosi in base alle cause: 

  • primaria: è la forma più diffusa di osteoporosi dovuta al post-menopausa o all’invecchiamento.
  • secondaria: rappresenta il 5% dei casi di osteoporosi, quelli che si originano a causa di patologie o assunzione di particolari farmaci.
osteoporosi secondaria tipologie

Malattie che favoriscono l’osteoporosi secondaria

L’osteoporosi può presentarsi come causa secondaria di altre patologie.
Vi sono infatti diversi meccanismi dipendenti da altri apparati che influiscono sul corretto metabolismo osseo e, se non funzionanti nel modo corretto, in grado di compromettere la salute delle ossa
Le principali tra queste patologie sono: 

  • malattie endocrine (es. malattie alla tiroide, ipogonadismo, sindrome di Cushing)
  • tumori (in particolare il mieloma multiplo)
  • patologie reumatiche 
  • diabete
  • sindromi da malassorbimento intestinale
  • malattie neuro-muscolari 
  • insufficienza renale cronica

Malattie endocrine e osteoporosi

osteoporosi secondaria malattie endocrine

Le malattie endocrine sono le principali patologie in grado di debilitare le ossa e provocare l’insorgere dell’osteoporosi
Gli ormoni sono infatti coinvolti nel metabolismo osseo in quanto regolatori delle attività necessarie per la rigenerazione delle ossa: gli ormoni della tiroide, gli estrogeni e il testosterone influenzano il lavoro di osteoclasti e osteoblasti e favoriscono il corretto funzionamento del ciclo di rimodellamento

Proprio per questo motivo lo specialista a cui in molti casi ci si rivolge per intraprendere un percorso di cura è l’endocrinologo.
Essendo esperto del funzionamento del sistema endocrino e delle attività svolte dagli ormoni, è il professionista indicato nel caso di osteoporosi causata da squilibri ormonali.

Tra le malattie endocrine rientra anche il diabete, malattia cronica dovuta ad un’alterazione nel funzionamento dell’insulina.

Alcuni studi hanno dimostrato che alti livelli di zucchero nel sangue espongono il soggetto ad un maggiore rischio di frattura.
In presenza di diabete infatti viene alterata la naturale attività di formazione di nuovo tessuto osseo e le ossa perdono densità ed elasticità.
Si stima che le persone affette da diabete hanno un rischio 6 volte maggiore di fratturarsi rispetto ad un soggetto sano della stessa età.

Farmaci che influenzano la densità

Capita che nella cura di patologie croniche il soggetto assuma farmaci che tra i loro effetti collaterali provocano il deterioramento del tessuto osseo.

Quali sono questi farmaci?

  • cortisonici
  • chemioterapici
  • tiroidei
  • anticonvulsivanti
farmaci che provocano osteoporosi secondaria

Un’assunzione prolungata di questo tipo di farmaci può portare scompensi significativi al metabolismo osseo ed indebolire gravemente la struttura ossea tanto da portare a fratture.

Come diagnosticare e curare l’osteoporosi

Una diagnosi tempestiva è importante per poter contrastare l’osteoporosi ed intervenire prima che le ossa si indeboliscano eccessivamente e vadano incontro a fratture
Le fratture sono la conseguenza più pericolosa dell’osteoporosi perché in grado di provocare danni di mobilità permanenti.

Dal momento che l’osteoporosi non presenta sintomi clinici specifici, accorgersi della sua presenza non è semplice. 
È per questo che in caso di patologie croniche e/o assunzione di farmaci in grado di debilitare le ossa è bene prestare attenzione allo stato di salute osseo. 

Anche i normali esami del sangue possono dare delle indicazioni riguardo la condizione delle ossa tramite i livelli di calcio e vitamina D. 
L’esame ad hoc per verificare la presenza di osteoporosi è la densitometria ossea o MOC, esame radiografico che restituisce dei valori numerici indicativi della condizione ossea. 

Come procedere in caso di diagnosi di osteoporosi? Quando l’osteoporosi è legata a malattie o terapie in atto rivolgersi ed affidarsi al proprio medico è la scelta migliore, sulla base del caso specifico egli potrà indicare il miglior percorso da intraprendere. 

In qualsiasi caso, su due fattori non ci sono dubbi per il benessere delle ossa: 

  • alimentazione sana per fornire i nutrienti necessari
  • attività fisica per favorire l’aumento di massa ossea

osteoporosi-secondaria-cura

Conoscevi l’effetto secondario di queste patologie e farmaci?