L’osteoporosi può regredire o è una condizione da cui non ci si può separare? 

Soffrire di osteoporosi porta il paziente a rinunciare a molte abitudini di vita quotidiana.
Tale malattia indebolisce le ossa tanto da esporre il soggetto costantemente al rischio di fratturarsi, con conseguenze gravi per la sua salute.

Una diagnosi di osteoporosi implica l’individuazione di una terapia con l’obiettivo di ridurre tale rischio ma è possibile far regredire la patologia e ridonare vigore alle ossa?

Le terapie attualmente previste per il trattamento dell’osteoporosi rallentano il decorso della malattia senza però poterla arrestare e ridare sufficiente densità ed elasticità alle ossa, con la conseguenza di non riuscire ad allontanare l’alta probabilità di fratturarsi. 

Esistono terapie alternative in grado di invertire questa tendenza? Scopriamolo in questo articolo!

cos'è l'osteoporosi

L’osteoporosi insorge quando le ossa perdono densità e si indeboliscono a tal punto da rompersi al minimo impatto. 
È una patologia degenerativa che si presenta poiché le cellule ossee addette alla ricostruzione di nuovo tessuto non ricevono i nutrienti necessari e non riescono a svolgere il loro compito efficacemente

I fattori che influiscono sull’attività di rigenerazione ossea sono diversi: il semplice invecchiamento è tra le principali cause di osteoporosi dal momento che con l’avanzare dell’età il processo di distruzione di tessuto osseo ad opera degli osteoclasti si fa più veloce rispetto all’attività di ricostruzione e le ossa perdono inevitabilmente di densità. 

Non solo l’invecchiamento, anche la menopausa, la gravidanza e l’allattamento, i disturbi alimentari e particolari patologie e farmaci indeboliscono le ossa e possono provocare l’osteoporosi. 

I soggetti più colpiti da questa patologia sono le donne, in particolare quelle in post-menopausa che rappresentano l’80% dei casi, e in generale le persone dopo i 70 anni. 
Esistono, anche se meno frequenti, casi di osteoporosi maschile e giovanile legati soprattutto ad alterazioni a livello ormonale ed alimentazione scorretta e carente.

Osteoporosi: effetti della terapia tradizionale

L’osteoporosi si diagnostica con un esame radiologico preciso in grado di identificare il livello di densità ossea, in particolare nelle due zone più colpite: colonna vertebrale e femore. 
Quando tale esame restituisce un valore di densità ossea identificativo di osteoporosi, il protocollo prevede generalmente l’avvio di una terapia farmacologica con l’obiettivo di rallentare il decorso osteoporotico. 

osteoporosi effetti della terapia tradizionale

I farmaci tradizionali usati per il trattamento dell’osteoporosi sono i bifosfonati, potenti inibitori delle cellule distruttive ossee che hanno l’obiettivo di limitare la perdita di densità ossea. 
Nonostante tali farmaci rallentino il processo di distruzione, è dimostrata la generale scarsa efficacia nella riduzione del rischio di frattura.
Ciò accade perché, se da una parte le ossa perdono meno massa, dall’altra la ricostruzione ossea non viene favorita e non avviene in modo tale da sopperire alla mancanza.
Le ossa in questo modo si “mummificano” e si fratturano perché poco elastiche e incapaci di resistere agli urti. 

Per la mancanza di risultati concreti e gli effetti collaterali che i bifosfonati danno a molti pazienti, il 40% dei soggetti abbandona la terapia farmacologica per terapie alternative. 

L’osteoporosi può regredire? 

Le terapie alternative sono spesso viste con diffidenza perché poco conosciute, così come i loro effetti nel contrastare l’osteoporosi. 

È opinione comune che l’osteoporosi non possa essere arrestata e soprattutto che non si possa invertire il corso della patologia, per questo la diagnosi lascia il paziente deluso e sconfortato e lo costringe ad arrendersi alle pesanti conseguenze della malattia. 
Un soggetto affetto da osteoporosi deve porre particolare attenzione ai gesti di vita quotidiana, evitare movimenti azzardati per scongiurare possibili fratture. 

osteoporosi può regredire

Diversi studi a livello internazionale trattano l’efficacia delle terapie alternative non solo nel trattamento, ma anche nella regressione dell’osteoporosi. 
Anche nel nostro sito è possibile trovare i casi studio condotti dal dottor Zeggio dimostranti la reale possibilità di inversione della tendenza osteoporotica.
Puoi vederli qui: https://neogela.com/blog/t-score-osteoporosi-miglioramento-casi-studio/

Soluzioni naturali ed efficaci contro la fragilità ossea

Oltre il 40% dei soggetti affetti da osteoporosi sceglie una terapia naturale alternativa ai farmaci con la volontà di dire addio agli effetti collaterali ed ottenere risultati e miglioramenti.

Una terapia alternativa a quella farmacologica si basa su tre principali fattori

Alimentazione

L’alimentazione è il pilastro alla base della nostra salute.
Grazie alla dieta infatti introduciamo tutti i nutrienti di cui il corpo necessita per svolgere le proprie attività e mantenersi forte.

osteoporosi può regredire alimentazione

Le cellule ossee usano i nutrienti per rigenerare continuamente le ossa.
Per permettere loro di svolgere il loro lavoro, è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata e ricca di vitamine, calcio e proteine.

Le proteine, in particolare il collagene, costituiscono la matrice vivente dell’osso su cui si depositano i minerali.
Le persone affette da osteoporosi in molti casi non coprono il fabbisogno proteico giornaliero: ogni giorno dovremmo assumere 1,2 gr di proteine per kg di peso corporeo (se si pesa 65 kg l’apporto proteico dovrebbe essere di 78 gr).

Attività fisica

osteoporosi può regredire attività fisica

“Mens sana in corpore sano” dicevano gli antichi.
L’attività fisica è un altro fattore importantissimo per la salute delle ossa: una vita sedentaria favorisce l’indebolimento delle ossa e la perdita di massa.

Per portare davvero beneficio alle ossa bisogna scegliere la giusta attività fisica da fare:

  • attività aerobica come camminata, ballo, salire le scale
  • esercizi con pesi o elastici per rinforzare l’apparato muscolo-scheletrico
  • esercizi per migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute

Integratori

L’osteoporosi si presenta a causa di una carenza di sostanze e spesso la mancanza creatasi non è recuperabile con la sola alimentazione.
In questi casi, gli integratori sono la soluzione più efficace per fornire alle cellule ossee le sostanze di cui necessitano:

osteoporosi può regredire integratori
  • calcio: è la sostanza minerale principale delle ossa che, depositandosi sulle fibre di collagene, dona loro durezza;
  • vitamina D: è importantissima per la salute ossea poiché permette al calcio di depositarsi;
  • collagene: è la proteina che costituisce l’80% delle ossa e la base su cui si depositano i minerali. Il nostro corpo produce il collagene da sé… ma solo fino ai 30 anni. Questa proteina non si trova nei comuni alimenti perciò il miglior modo per reintegrarla e rinvigorire le ossa una volta cessata la produzione è assumere un integratore.

Il caso di Donatella 

Donatella ha un T-score di -3,2 alla colonna vertebrale nel luglio 2019.
Si rivolge a diversi medici alla ricerca di una cura per trattare la patologia e il consiglio comune è quello di assumere bifosfonati. 
Per esperienza avuta in famiglia di inefficacia contro le fratture, Donatella decide di non assumere farmaci e di rivolgersi ad un altro specialista in cerca di una cura naturale

Comincia ad assumere integratori di vitamina D, K2, C e l’integratore di collagene Neogela.
In più Donatella si impegna a seguire un buon regime alimentare e soprattutto a fare molta attività fisica: cyclette, camminate e yoga. 

Nel maggio 2021 ripete la MOC e riscontra regressione dell’osteoporosi con un miglioramento della densità ossea del 7%. Il suo T-score è passato a -2.7.

Qui sotto puoi vedere il risultato della sua ultima MOC:

MOC Donatella
MOC Donatella