Osteoporosi cura: quale percorso intraprendere?

Le persone affette da osteoporosi in Italia sono più d 5 milioni eppure nella maggior parte dei casi la diagnosi trova il paziente impreparato.
Nonostante la malattia delle ossa fragili sia la terza patologia più diffusa nel nostro paese, non se ne parla molto e spesso non si conoscono le diverse strade da poter intraprendere per la cura.

L’osteoporosi è una malattia cronica degenerativa che provoca una costante perdita di massa ossea. 
È per questo importante intervenire tempestivamente per evitare un eccessivo indebolimento della struttura: uno scheletro debole è propenso a fratturarsi con gravi conseguenze per la qualità di vita del paziente.

Il primo passo per chi soffre di osteoporosi è rivolgersi ad uno specialista o un centro specializzato che possano studiare il caso e consigliare il paziente riguardo il miglior percorso di cura da intraprendere.
Esistono principalmente due strade, che non necessariamente devono essere percorse separatamente: il trattamento farmacologico e il trattamento non farmacologico.

Scopriamo insieme cos’è l’osteoporosi, come si diagnostica e quali sono le alternative per il suo trattamento.

osteoporosi cos'è

L’osteoporosi, conosciuta anche come “malattia delle ossa fragili”, è una patologia dell’apparato scheletrico che lo indebolisce rendendo le ossa fragili e a rischio frattura. 
Si tratta di una malattia pericolosa poiché non presenta sintomi specifici, soprattutto nella fase iniziale, ed emerge nella maggior parte dei casi dopo anni a causa di una frattura provocata da una banale caduta o un lieve impatto, quando la densità ossea è ormai piuttosto compromessa

Gli eventi in grado di causare l’insorgere dell’osteoporosi sono diversi e sulla base di questi si distingue principalmente tra due forme di osteoporosi

  • osteoporosi primaria: è la forma di osteoporosi più diffusa ed è dovuta alle condizioni che il post-menopausa o l’invecchiamento portano con sé. In queste fasi della vita diversi fattori possono contribuire all’indebolimento delle ossa, in generale il processo di distruzione ossea si fa più veloce rispetto a quello di ricostruzione e le ossa non riescono a rigenerarsi correttamente. 
  • osteoporosi secondaria: rappresenta il 5% dei casi e si presenta come conseguenza di alcune malattie croniche o dell’assunzione di determinati farmaci come cortisonici o tiroidei.

Come si diagnostica l’osteoporosi?

Date le gravi conseguenze che l’osteoporosi porta con sé, diagnosticare la fragilità ossea in tempo è fondamentale. 

L’esame ad hoc per la diagnosi di osteoporosi è la MOC, un esame radiologico che permette di valutare il livello di densità ossea in particolare nelle due zone più a rischio: femore e colonna vertebrale. La tecnica più affidabile e sicura è la DEXA che usa una dose molto bassa di raggi X e può essere ripetuta anche ogni 6-8 mesi. 

    Per approfondire: cos’è la DEXA?

    La MOC restituisce in particolare due importanti valori

    1. il BMD indica il livello di materia minerale presente in un centimetro cubo di osso ed è particolarmente utile nel confronto tra MOC per verificare l’aumento o la riduzione di densità ossea.
    2. il T-score indica il livello di densità ossea in rapporto a un soggetto dello stesso sesso di 25-30 anni. Un T-score inferiore a -2,5 indica osteoporosi.
    esame MOC

    Anche gli esami del sangue possono essere utili ad identificare eventuali effetti secondari dell’osteoporosi dato che permettono di valutare i livelli di vitamina D e calcio

    Con l’arrivo della menopausa per le donne e a partire dai 60 anni per gli uomini, si consigliano esami del sangue periodici e MOC annuali che possano intercettare la presenza di osteopenia o osteoporosi e consentire l’intervento con trattamenti specifici.

    Osteoporosi cura: trattamento farmacologico

    La cura farmacologica è quella tradizionalmente intrapresa per il trattamento dell’osteoporosi, in particolare quando i valori della densità sono bassi.

    Vi sono diverse tipologie di farmaci che possono essere prescritti in base al caso:

    • farmaci anti-riassorbitivi: rallentano il processo di distruzione ossea per ridurre la perdita di massa ossea
    osteoporosi cura farmacologica
    • farmaci anabolici: stimolano la produzione di nuovo tessuto per aumentare la densità ossea
    • farmaci con doppio meccanismo: hanno un doppio effetto di riduzione della perdita e stimolazione

    I principali farmaci usati per l’osteoporosi sono:

    • bifosfonati: sono i farmaci anti-riassorbitivi più diffusi per l’osteoporosi ed hanno un potente effetto inibitore degli osteoclasti, le cellule ossee adibite al riassorbimento. Possono essere assunti per via orale, intramuscolare o endovenosa.
      Il problema di questi farmaci è che, assunti a lungo termine, hanno un effetto “mummificatore” nei confronti delle ossa che si fratturano con facilità.
      I bifosfonati assunti per via orale possono dare effetti collaterali al tratto gastrointestinale, per questo spesso si consiglia di assumerli con tanta acqua e rimanere con il busto eretto.
      Tra gli effetti collaterali dei bifosfonati assunti per via endovenosa uno dei più pericolosi, anche se rari, è l’osteonecrosi della mandibola.
    • denosumab: è anch’esso un anti-riassorbitivo. Si tratta di un anticorpo monoclonale somministrato con iniezione sottocute e usato soprattutto in casi di alto rischio frattura. A differenza degli altri bifosfonati il suo effetto anti-riassorbitivo termina quando cessa l’assunzione.
    • teriparatide: si tratta di un frammento dell’ormone paratiroideo umano ed è ha effetto anabolico, favorisce quindi l’attività di ricostruzione ossea. Viene somministrato con iniezione sotto-cutanea sopratutto a donne in post-menopausa e uomini o donne che sono stati diverso tempo in cura con steroidi.

    A causa degli effetti collaterali che l’assunzione prolungata provoca, il trattamento con farmaci viene generalmente sospeso dopo qualche anno e poi ripreso.

    Osteoporosi cura: trattamento naturale non farmacologico

    A seconda del caso, un medico può consigliare un percorso di cura non farmacologico focalizzato su alimentazione sana, integratori, attività fisica e accorgimenti per la prevenzione di fratture. 
    In particolare nei più giovani e per i casi meno gravi di osteoporosi si tratta del percorso preferito poiché meno invasivo.
    Vi sono tuttavia pazienti anche gravi che desiderano intraprendere una cura naturale e si affidano ai seguenti rimedi sotto la guida di specialisti. 

    Stile di vita

    Lo stile di vita ha una forte influenza sullo stato di salute delle ossa. Vi sono due importanti fattori a cui prestare attenzione e che fanno una grande differenza:

    osteoporosi cura alimentazione

    Alimentazione: ciò che assumiamo rappresenta il carburante per il corretto funzionamento del nostro organismo. Le nostre ossa sono costituite da collagene, la proteina più abbondante nel nostro corpo, e da sali minerali, in particolare calcio.
    È importante seguire una dieta varia e ricca di proteine, calcio e vitamine in modo da fornire alle cellule ossee le sostanze nutritive di cui necessitano per la rigenerazione ossea
    Spesso nei pazienti affetti da osteoporosi si nota una carenza nella quota proteica giornaliera. Il nostro fabbisogno proteico quotidiano corrisponde a 1,2 gr * kg di peso corporeo: ad un peso corporeo di 65 kg corrisponde quindi un fabbisogno di 78 gr di proteine. 

    Attività fisica: il movimento è fondamentale per mantenere le ossa sane e forti. L’elettrostimolazione prodotta dall’attività fisica infatti stimola la deposizione minerale favorendo l’aumento della massa ossea. Per essere efficace nell’aumento della densità ossea, è importante che il movimento avvenga sotto lo stimolo della gravità quindi attività come il nuoto non sono efficaci per contrastare l’osteoporosi.
    Gli esercizi più adatti da fare almeno 3-4 giorni a settimana sono quelli aerobici come camminata o yoga, di resistenza con pesi o elastici e di postura. 
    Un fisioterapista può indicare i migliori esercizi e la loro corretta esecuzione. 

    osteoporosi cura attività fisica

    Integratori

    L’osteoporosi spesso insorge a causa di una carenza di nutrimenti per questo spesso si consiglia di compensare con l’assunzione di integratori. Quali integratori sono importanti per le ossa?

    • calcio: è il principale componente della matrice minerale dell’osso e dona durezza allo scheletro. Si trova sotto forma di cristalli e, depositandosi sulle fibre di collagene, garantisce la corretta rigenerazione delle ossa.
    • vitamina D: è fondamentale per la deposizione del calcio sulle ossa. Può essere prodotta naturalmente dal nostro corpo grazie all’esposizione ai raggi solari. 
    • vitamina K2: interviene nella produzione di osteocalcina, un ormone prodotto dagli osteoblasti per legare il calcio e favorire la ricostruzione di tessuto osseo. 
    • collagene: compone più dell’80% delle ossa e non può essere introdotto con la comune alimentazione. La sua produzione cessa all’incirca verso i 30 anni per questo l’unico modo per reintrodurlo è scegliere un integratore
    osteoporosi cura integratori

    Prevenzione di cadute e fratture

    Le fratture sono particolarmente debilitanti per chi soffre di osteoporosi e possono portare a danni permanenti in termini di mobilità.
    Oltre all’attività fisica specifica per la postura e l’equilibrio che aiuta a ridurre il rischio di caduta e quindi di frattura, vi sono alcuni comportamenti da seguire e accorgimenti per rendere l’ambiente più sicuro:

    1. indossare scarpe comode
    2. apporre maniglie e corrimano per sorreggersi
    3. togliere tappeti 
    4. liberare il pavimento da oggetti
    5. mettere le scorte di cibo in posizioni facilmente raggiungibili

    Fai esami di controllo periodici per diagnosticare in tempo l’osteoporosi ed individua con il tuo specialista di fiducia il migliore percorso per curare l’osteoporosi
    Ricorda che anche nel caso di trattamento farmacologico è importantissimo seguire uno stile di vita sano con attenzione verso l’alimentazione e il movimento e può essere utile abbinare all’assunzione di farmaci l’uso di integratori. 

    Hai l’osteoporosi? Quale cura segui? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!