Crolli vertebrali da osteoporosi: la temuta conseguenza della fragilità ossea. 

Come può la struttura portante del nostro corpo cedere e rompersi?
Sembra impossibile eppure accade ed è ancora più sconcertante quando a provocare la rottura è una semplice attività di vita quotidiana come un banale colpo di tosse

L’osteoporosi è una patologia subdola che, senza avvisare, indebolisce lentamente e silenziosamente le ossa nel corso degli anni per poi emergere improvvisamente con una grave frattura.
Ogni anno in Italia si verificano circa 250.000 fratture da osteoporosi e circa il 60% dei soggetti riporta danni permanenti e non riesce a tornare alla normalità. 

In particolare con l’avanzare dell’età i crolli vertebrali diventano più incidenti a causa del progressivo indebolimento della colonna, per questo è importante sapere cosa poter fare per riconoscerli e trattarli.

L’osteoporosi è una malattia degenerativa dell’apparato scheletrico che lo indebolisce rendendo le ossa porose e fragili.
Si presenta soprattutto nelle donne in post-menopausa e in generale nei soggetti dopo i 70 anni

osteoporosi e fratture

Le nostra ossa con il passare degli anni perdono naturalmente di densità: a partire dall’età adulta infatti il processo di distruzione e ricostruzione ossea si trovano in disequilibrio e l’attività degli osteoclasti, le cellule responsabili del riassorbimento osseo, è più veloce rispetto a quella degli osteoblasti con la conseguenza che la massa ossea si riduce.

Se questa perdita fosse tale da provocare l’osteoporosi, noi tutti ne saremmo affetti.
Vi sono altri fattori che intervengono e influiscono sul metabolismo osseo determinando l’insorgere della patologia. Tra i principali ci sono:

  • gravidanza e allattamento
  • patologie e assunzione di farmaci
  • menopausa
  • disturbi alimentari

L’osteoporosi è particolarmente pericolosa perché non presenta sintomi specifici. Nella maggior parte dei casi viene scoperta in seguito ad una frattura sospettosa, avvenuta a causa di una banale caduta o un impatto anche di lieve entità.
Le fratture sono le conseguenze più pericolose e temute dell’osteoporosi in quanto provocano in molti casi dolori cronici e danni di mobilità permanenti. Le zone più colpite sono il polso, il femore e la colonna vertebrale.

Per approfondire leggi questo articolo completo sulle fratture da osteoporosi. 

Crolli vertebrali da osteoporosi: cause e sintomi

Quando avviene una rottura nella zona della colonna si parla di crollo vertebrale. 
Il crollo vertebrale da osteoporosi avviene per cedimento della struttura ossea troppo debole e può essere causato da una torsione del busto sbagliata o da un semplice colpo di tosse o starnuto. 

Non sempre ci si riesce ad accorgere del crollo: vi sono casi in cui avviene senza che il soggetto se ne renda conto, per percepire solo dopo diverso tempo dei dolori alla schiena che fanno emergere i sospetti.  

crolli vertebrali da osteoporosi cause e sintomi

Nella maggior parte dei casi tuttavia il crollo vertebrale non lascia spazio a dubbi: provoca un rumore secco e forte ed un dolore acuto nella zona della frattura.
Il dolore intenso dura generalmente per qualche giorno e si fa particolarmente forte in posizione eretta o seduta.
Passata la fase di dolore acuto, persiste comunque il fastidio alla schiena per circa 30-40 giorni a causa dell’attività di ricomposizione dell’osso fratturato.

In molti casi il crollo vertebrale provoca inoltre incurvatura e disallineamenti della colonna che, associati al dolore, possono essere un chiaro segno di cedimento a causa dell’osteoporosi.

Come trattare un crollo vertebrale

come trattare un crollo vertebrale

Nel caso di crolli vertebrali è molto importante intervenire in modo tempestivo e rivolgersi ad uno specialista che possa guidare il paziente nel giusto percorso terapeutico.
Spesso è utile sottoporsi a radiografia per verificare l’effettiva presenza di cedimento vertebrale e l’entità di tale cedimento.

La tipologia del trattamento varia in base alla gravità della frattura

  • se si tratta di un crollo vertebrale di lieve entità nella maggior parte dei casi è sufficiente stare a riposo, assumere antidolorifici e indossare un busto ortopedico per favorire la corretta riparazione della colonna.
  • se si tratta di un crollo vertebrale di grave entità è necessario procedere con interventi specifici a sostegno della zona fratturata. I principali interventi eseguiti in caso di crollo vertebrale grave sono vertebroplastica e cifoplastica, interventi mini-invasivi che hanno lo scopo rispettivamente di rinforzare e di correggere la deformità nella colonna.

In entrambi i casi dopo un periodo di recupero è utile intraprendere percorsi di riabilitazione con il fisioterapista in modo da rieducare la colonna e rinforzare la struttura e la muscolatura circostante. 

3 consigli per prevenire

I crolli vertebrali da osteoporosi sono particolarmente pericolosi poiché la frattura di un vertebra aumenta la probabilità che ne avvengano altre nelle vertebre adiacenti

Il miglior modo per prevenire i crolli vertebrali da osteoporosi è trattare il problema alla radice: una terapia che aiuti ad arrestare l’avanzare della fragilità ossea è la soluzione per tenere lontane le fratture. 
Quali sono i rimedi più efficaci per rinforzare la colonna vertebrale

  1. alimentazione equilibrata e ricca di sali minerali, vitamine e proteine
  2. attività fisica per favorire la mineralizzazione ossea
  3. assunzione di collagene per favorire la naturale attività di rigenerazione ossea 

Prenditi cura delle tue ossa e continua a vivere con serenità la tua quotidianità!

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