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Bifosfonati effetti collaterali e alternative efficaci

Osteoporosi 360° | 4 commenti

Giulia

Giulia

01/02/2021

bifosfonati effetti collaterali

I Bifosfonati effetti collaterali ne hanno? E sono efficaci? 

Domanda che si pongono in molti affetti da osteoporosi visto che ormai è piuttosto risaputo che causano diversi effetti collaterali e controindicazioni.
Quello che si vuole capire è: gli effetti collaterali valgono la pena? Ovvero: se sopporto un po’ di acciacchi almeno poi l’osteoporosi guarisce?

Ma facciamo un passo indietro.
Menopausa, gravidanza, invecchiamento, uso di farmaci sono solo alcune delle cause che portano all’indebolimento del sistema scheletrico e alla diagnosi di osteoporosi.

Questa patologia è considerata pericolosa perché ha una forma silenziosa (spesso non ci si accorge di averla fino a quando non incorre in un frattura) e non lascia molte speranze di guarigione.

Si tratta di una malattia degenerativa, ovvero che continua a peggiorare nel tempo, inoltre non vi sono terapie ufficiali conosciute che diano la certezza al 100% di farla regredire definitivamente.
La terapia più comunemente usata sono i bifosfonati ma che però causano diversi effetti collaterali e hanno diverse controindicazioni.
 
Sono davvero l’unica strada? No, ci sono delle alternative naturali sicure ed efficaci.

In questa breve guida cerchiamo di conoscere meglio i bifosfonati e il loro impiego e quali sono queste alternative per trattare l’osteoporosi. 

cosa sono i bifosfonati
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Cosa sono e come funzionano  i bifosfonati?

I bifosfonati sono dei farmaci utilizzati per fermare il riassorbimento osseo.
Vennero sviluppati più di un secolo fa ma fu sono negli anni 60 che il loro uso venne collegato al sistema osseo per via della loro (presunta) capacità di impedire che i sali di idrossipatite presenti nelle ossa si dissolvessero.

Il loro nome deriva dalla presenza di due gruppi fosfonati e dalla struttura chimica che li caratterizza.
Possono essere assunti per via endovenosa, intramuscolare o per via orale e in quel caso viene consigliato alla mattina a digiuno visto i disturbi gastro-esofagei che causano.

Non è stato individuato con chiarezza il meccanismo molecolare grazie al quale dovrebbero contrastare la perdita di densità ossea ma nonostante questo si pensa che possano ridurre l’attività degli osteoclasti che sono le cellule che hanno la funzione di riassorbimento osseo.
In maniera indiretta favoriscono il lavoro degli osteoblasti che servono invece a ricostruire il tessuto osseo. 

controindicazioni bifosfonati
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A Cosa servono i bifosfonati?

OSTEOPOROSI

Trattamento e prevenzione dell’osteoporosi nelle donne e negli uomini

IPERCALCEMIA

MORBO DI PIAGET

Sono i farmaci di prima scelta quando si parla di questa patologia

IPERPARATIROIDISMO

Patologia che può portare ad una perdità di densità minerale ossea

METASTASI OSSEE

Patologia che può portare ad una perdità di densità minerale ossea

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Bifosfonati effetti collaterali

All’interno del campo medico inizialmente gli effetti benefici dei bifosfonati sono stati millantati come quasi miracolosi per la prevenzione dell’osteoporosi, e al contempo sono stati minimizzati i loro effetti tossici.

Risultato? Milioni di persone si sono sottoposte a queste terapie spesso non a conoscenza della reale gravità dei loro effetti collaterali:

  • Stati febbrili: solitamente la febbre connessa con i bifosfonati è lieve e si manifesta sopratutto dopo la loro assunzione via endovena. Altri sintomi sono occhi rossi e dolorosi, emicrania e vertigini.
  • Irritazione Gastrointestinale: assunti via orale sono piuttosto pesanti e causano infiammazione e irritazione sia allo stomaco che all’esofago. Ciò porta a reflusso acido, nausea, vomito, costipazione, diarrea e dolori acuti.
  • Necrosi della mandibola: effetto collaterale più raro ma molto grave. L’osteonecrosi è collegata ad un infezione dentaria e quindi chi è in trattamento con questi farmaci deve stare attento alla salute dei denti.
  • Dolori muscolo scheletrici: possono causare dolori diffusi in tutto il corpo sia ai muscoli che al sistema scheletrico
  • Perdita dei capelli: diversi pazienti lamentano sintomi di alopecia più o meno accentuati.

Questi effetti collaterali dovrebbero scomparire con il termine dell’assunzione ma non si hanno dati a riguardo del loro uso prolungato negli anni.

Vi sono persone più sensibili di altre agli effetti collaterali dei bifosfonati e che anche dopo poche assunzioni possono manifestare questi effetti collaterali. Il alcuni casi basta una sola assunzione per provocare vomito e dolori gastrici acuti.

bifosfonati controindicati in gravidanza
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Bifosfonati Controindicazioni

Vi sono dei casi in cui non è consigliato assumere i bifosfonati poiché possono essere dannosi o addirittura inutili:

  • disturbi gastrici ed esofagei: visto che già loro sono causa frequente di questi disturbi è il caso di evitarne l’assunzione per non aggravare la situazione
  • ipocalcemia
  • gravidanza e allattamento: chiaramente assumere acidi non va bene il bambino
  • insufficienza renale
  • ipersensibilità ai bifosfonati: se già si ha avuto esperienza a riguardo e siete ipersensibili ai loro effetti collaterali l’assunzione è fortemente sconsigliata.

 In ogni caso il vostro medico curante saprà consigliarvi riguardo alle controindicazioni sul prendere i bifosfonati. 

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I Bifosfonati Elenco Terapie

Ecco un elenco delle principali terapie con bifosfonati:

Acido Alendronico (Alendronati): come bifosfonati più diffusi in commercio questi farmaci contengono il principio attivo sotto forma di alendronati di sodio quindi in associazione al calciferolo.
Sono farmaci di fascia A e in presenza di esenzioni sono mutuabili.
Non sono indicati in caso di: problemi renali, si è fumatori, si ha un tumore o il cancro, si assume cortisone, si hanno problemi ai denti.

L’elenco degli alendronati noti è:
Adronat
Adrovance
Alendronato DOC
Alendros
Alenica
Binosto
Bonasol
Dralenos

Fosmax
Fosavance

Acido Pamidronico: utilizzato oltre che per la prevenzione dell’osteoporosi anche per il trattamento delle complicanze ossee associate a tumori e cancro. Viene somministrato sotto forma endovenosa e il suo assorbimento è immediato.
Una buona parte però non viene metabolizzata dall’organismo e il restante viene eliminato per le vie urinarie entro 72 ore dall’assunzione.

Ecco alcuni acidi pamidronici in commercio:
Aredia
Mayne 
Hikma

Gli effetti collaterali ed indesiderati sono:
-Iperpiressia
-Dolori muscolari
-Convulsioni
-Confusione mentale
-Dispnea
-Osteonecerosi della mandibola

Acido risedronico (o risedronato): si tratta di un principio attivo per trattare l’osteoporosi post-menopausale e/o indotta dal cortisone. Tra i farmaci con questo principio i più noti sono: 

Cedravis
Medeoros

Acido Clodronico: utilizzato per il trattamento dell’osteoporosi associato a lesioni osteolitiche.
Gli effetti collaterali e le controindicazioni sono quelle indicate precedentemente per gli altre categorie di bifosfonati. Nomi noti di farmaci con questo principio sono:

Clody
Difosfonal

Acido Etidronico: è un bifosfonato usato oltre che per rallentare il riassorbimento osseo anche per la depurazione delle acque, come anticorrosivo per l’acciaio e nell’industria dei detersivi.

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Bifosfonati Odontoiatria

Non solo tra gli addetti ai lavori ma è anche fatto comune che le molecole dei bifosfonati siano collegate alla necrosi ossea dei mascellari.

Non è una complicanza diffusa ma è molto difficile da trattare.
La cosa non è passata inosservata è anche il Ministero della Salute integra all’interno delle raccomandazioni ai bifosfonati un capitolo dedicato all’argomento.

Questa patologia è progressivamente invalidante e la tendenza a guarire è molto scarsa
Esordisce con segnali poco allarmanti quali un’infiammazione gengivale che non si risolve mai, oppure con la presenza di ascessi dentari o cutanei.
Il tutto accompagnato con un escalation di dolore che causa difficoltà nell’eseguire una corretta igiene orale per cui è facile la comparsa di alitosi e ascessi.

Il verificarsi di questa condizione aggrava di molto la qualità della vita del paziente.

In generale in ogni caso l’odontoiatra non tratta pazienti in cura con i bifosfonati e se l’intervento da eseguire è urgente viene prevista una sospensione nel loro utilizzo.

Articolo interessante sui bifosfonati e alcuni studi condotti su pazienti in cure odontoiatriche. Le conclusioni a fine articolo confermano che il 100% dei casi di persone che ha assunto bifosfonati combinati sia via orale che endovenosa ha sviluppato l’insorgenza dell’osteonecrosi.

Per approfondire

Cura osteoporosi senza bifosfonati: le alternative 

Dopo tutta queste informazioni poco rassicuranti e viene da domandarsi se esistono delle alternative valide ai bifosfonati per trattare l’osteoporosi.
E’possibile non arrendersi agli effetti collaterali dei bifosfonati?
Si, esistono delle alternative e l’unione di più rimedi può fare la differenza.

1) Collagene

La prima alternativa di cui voglio parlarvi è il collagene idrolizzato.
Le ossa sono fatte in gran parte di collagene ma questo viene spesso dimenticato e tra le classiche terapie a base di calcio vitamine e glifosati la proteina del collagene viene accantonata.

Ma le cellule ricostruttive ossee, gli osteoblasti, usano proprio gli aminoacidi glicina, lisina e idrossiprolina (di cui il collagene è composto) per compiere il loro lavoro di ricostruzione della trama ossea.
Integrare con il collagene, mi raccomando idrolizzato altrimenti non viene digerito e assimilato, è la risposta più efficace per trattare l’osteoporosi naturalmente.

Scopri di più sul collagene e i sugli effetti benefici che può portare alle ossa

2) Calcio e Vitamine

Gli Osteoblasti non si servono solo di collagene per ricostruire l’osso ma anche delle altre sostanze di cui è composto: sali di calcio, magnesio.

Questi nutrienti si trovano anche nella comune alimentazione, però in alcuni casi il vostro organismo potrebbe esserne carente e dopo aver consultato il vostro medico valutate se assumere un integratore che li contenga. 

calcio e vitamine
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3) Alimentazione

Viene messa in disparte quando invece è un fattore cruciale per la guarigione dall’osteoporosi.
Le nostre ossa composte in gran parte da proteine sono a disposizione dell’organismo qualora lui ne avesse bisogno.
Così se si segue una dieta povera di proteine il corpo va a prenderle dove può cannibalizzando
se stesso: sono sotto attacco muscoli e ossa. Quindi seguire un’alimentazione bilanciata preserva le ossa e aiuta la guarigione.

attività fisica contro l'osteoporosi
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4) Attività Fisica

L’attività fisica ha un doppio valore: innanzitutto un po’ di agilità non guasta mai sopratutto se si è anziani e può essere determinante nel prevenire una caduta.
In secondo luogo la resistenza alla gravità che avviene durante il movimento fisico stimola il sistema scheletrico e favorisce il rigeneramento del tessuto osseo. 

Giulia

Giulia

Ciao, sono Giulia e produco i contenuti social e le strategie comunicative per Neogela. Lavoro con Neogela da tantissimi anni ormai e credo fortemente in questo prodotto avendo "toccato con mano" le sue capacità curative.

4 Commenti

  1. Nilla

    Grazie per questo articolo! Caduta tumore ormonale ho metastasi ossa e L oncologo mi fa fare ozometa in flebo! Sto malissimo! Assumo il collagene da un po’! Ho comprato Neogela e la mia pelle capelli ed unghie sono molto migliorati! Vorrei smettere con la flebo ma come fare?

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Nilla,
      Sono felice che l’articolo sia stato utile. La scelta riguardo l’assunzione o meno del farmaco è personale e molto ha a che fare con la tollerabilità. Ci sono persone che non tollerando i farmaci decidono di sospenderli e procedere con il collagene, vitamine, minerali. Naturalmente sempre abbinando corretta alimentazione e attività fisica. Se volesse qualche informazione in più non esiti a contattarci al 329 8115677.

      Resto a disposizione,

      Erica Team Neogela

      Rispondi
  2. Maria Sara Battaglia

    Salve, ho avuto la rottura di ulna e radio a seguito di una caduta su ghiaccio. Ho tenuto il gesso per 33gg. e la radiografia di controllo, evidenzia osteopenia. Sto iniziando la riabilitazione e mi sono stati prescritti i bifosfonati in intramuscolo. non vorrei proprio fare questa terapia, cosa mi consiglia in alternativa, considerando che ho 70 anni e non ho dolore. mi dicono che la terapia con bifosfonati serve per prevenire l’algodistrofia. In attesa di riscontro, invio cordiali saluti.

    Maria Sara Battaglia
    tel. 3398532588

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Maria Sara,
      In questi casi il collagene si rivela un’alternativa particolarmente efficace per la sua capacità di stimolare la rigenerazione ossea. Se associato ad uno stile di vita sano con alimentazione sana e movimento, il collagene si rivela un alleato prezioso.

      Se volesse ulteriori informazioni al riguardo non esiti a contattarci in ufficio al 329 8115677.

      Erica | Neogela

      Rispondi

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