Osteoporosi menopausa: perché le donne in menopausa sono a rischio?

La menopausa è una condizione fisiologica che si presenta per tutte le donne.
L’arrivo della menopausa e quindi la cessazione della fertilità coincide per la donna con un maggior rischio di contrazione di patologie di varia entità.

La menopausa porta infatti con sé una serie di problematiche, dalla sudorazione accentuata agli sbalzi di pressione a malattie di tipo cardiovascolare e osteoarticolari.
Essa è uno dei principali fattori di rischio dell’insorgere dell’osteoporosi: con la menopausa infatti diminuisce fortemente il livello di estrogeni, ormoni importantissimi per la regolare ricostruzione delle ossa, e le strutture ossee perdono inevitabilmente di densità.
Con la menopausa il rischio di fratturarsi aumenta addirittura del 50%!

Vi sono tuttavia dei fattori su cui è possibile intervenire per evitare che tale perdita di densità ossea sfoci necessariamente in osteoporosi.
In questo articolo ti racconto cosa succede in menopausa e come poterti proteggere.

La fertilità della donna termina generalmente tra i 45 e i 55 anni e la menopausa rappresenta il segno evidente di questa condizione.
La menopausa è caratterizzata dalla cessazione del ciclo mestruale e causa una serie di alterazioni a livello fisico: tra quelle di lieve entità vi sono vampate, palpitazioni, sbalzi di pressione e sudorazione
Altro risultato della menopausa sono il generale rallentamento del metabolismo e un maggiore appetito ed è per questo che spesso alla menopausa è associato un aumento del peso. 

menopausa cos è

Tuttavia, le conseguenze più significative della menopausa sono le patologie cardiovascolari e osteoarticolari.
Si tratta di patologie particolarmente gravi perché in grado di compromettere fortemente la qualità della vita.
In Italia 4 milioni di donne sono colpite da osteoporosi: esse sono più a rischio rispetto agli uomini di ammalarsi e uno dei fattori più influenti è proprio la menopausa.

Perché le donne in menopausa sono a rischio osteoporosi?

L’osteoporosi è una patologia degenerativa caratterizzata da indebolimento della struttura ossea. 
L’osteoporosi è particolarmente pericolosa perché è una malattia silente: non vi sono sintomi specifici che ci permettano di riconoscerla. 
Ciò che nella maggior parte dei casi accende un campanello d’allarme è una frattura sospettosa, avvenuta in seguito a banali attività di vita quotidiana. 

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Ma come può la menopausa provocare tutto questo?

Il principale problema che la menopausa porta con sé è la cessazione della produzione di estrogeni, gli ormoni regolatori di diverse attività legate alla salute delle ossa.
Gli estrogeni sono responsabili di 3 principali meccanismi correlati alla corretta formazione delle ossa:

  • conversione della vitamina D e quindi assorbimento intestinale di calcio
  • riassorbimento di calcio a livello renale
  • sintesi di calcitonina

Vitamina D, calcio e calcitonina sono sostanze fondamentali per il processo di ricostruzione ossea, perciò il loro regolamento ha un’enorme importanza.
Le ossa infatti sono costantemente sottoposte ad un ciclo di rimodellamento che prevede la distruzione del vecchio tessuto e la costruzione di tessuto nuovo per rigenerarsi e mantenersi forti. 
La mancata regolazione del livello delle sopracitate sostanze favorisce indirettamente l’attività degli osteoclasti, le cellule responsabili del riassorbimento osseo.
È per questo che in menopausa l’osso si distrugge più velocemente di quanto non si ricostruisca: studi medici hanno dimostrato che ogni anno questa condizione provoca una perdita del 2-3% di massa ossea

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I fattori di rischio su cui intervenire

Nonostante la menopausa porti inevitabilmente con sé fattori che non possono essere controllati, vi sono degli elementi concorrenti che rappresentano fattori di rischio per l’osteoporosi e sui quali si può intervenire:

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  • dieta carente di proteine, vitamina e calcio
  • stile di vita sedentario
  • consumo eccessivo di alcol e/o caffè 
  • fumo
  • eccessiva magrezza 

Le scelte di vita che si fanno anche nel periodo precedente alla menopausa hanno un’influenza da non trascurare sullo stato di salute ossea. Abbinare queste abitudini alla menopausa aggrava in modo significativo la condizione ossea. 

Prevenzione e diagnosi: 5 consigli utili

Dal momento che la menopausa costituisce un terreno fertile per l’osteoporosi, è importante adottare dei comportamenti preventivi e mantenere monitorato il proprio stato di salute:

1 – Segui una dieta equilibrata e misurata sul tuo fabbisogno per assicurare il corretto apporto di vitamine, calcio e proteine e garantire il funzionamento di tutte le strutture dell’organismo;

2 – Evita alcol, fumo e troppo caffè poiché alterano il corretto metabolismo osseo;

3 – Di’ addio alla sedentarietà: se non sottoposti a stimoli, ossa e muscoli si indeboliscono;

4 – Fai regolarmente esami del sangue che possano evidenziare eventuali anomalie;

5 – Rivolgiti al medico ed effettua una MOC annuale dopo l’arrivo della menopausa per verificare lo stato di salute osseo.

Per saperne di più sulla prevenzione dell’osteoporosi leggi il nostro articolo.

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