Osteoporosi giovanile: è possibile sentirsi deboli già da giovani? 

Voglio raccontarti una storia: la storia di Bobby Clay, giovane mezzofondista inglese ed ex campionessa europea nei 1500 m. 

A quindici anni Bobby ha realizzato il suo sogno di entrare a far parte della squadra nazionale britannica per i campionati di corsa campestre, era il suo obiettivo e con tanto duro lavoro è riuscita a raggiungerlo… ma a quale prezzo

La corsa era diventata per lei un’ossessione: ogni risultato non era abbastanza, voleva spingersi sempre più oltre. Si allenava oltre le sue possibilità per arrivare sempre più in alto, per essere la migliore.
Il sovrallenamento unito ad un’alimentazione scorretta e insufficiente hanno agito silenziosamente nel corso degli anni sulle sue ossa fino a che, un giorno, si è fratturata un piede nuotando!

È allora, a vent’anni, che ha scoperto di essere affetta da osteoporosi. Così giovane, sportiva e ambiziosa ma indebolita e costretta ad affrontare una grave patologia.

È credenza comune che l’osteoporosi possa colpire solo persone in età avanzata. 
Ciò che non si sa è che, anche se in casi rari, la patologia può colpire anche persone giovanissime, addirittura bambini e adolescenti. 

In questo articolo andremo ad approfondire le tipologie di osteoporosi giovanile, le cause che stimolano la sua comparsa e le modalità di trattamento e prevenzione di questa patologia per i più giovani. 

L’osteoporosi è una patologia degenerativa che provoca la perdita di densità ossea rendendo lo scheletro debole.
In caso di osteoporosi, la struttura ossea presenta dei fori più estesi e la resistenza e l’elasticità delle ossa vengono fortemente compromesse, tanto che un banale evento è in grado di provocare una grave frattura.

L’osteoporosi giovanile colpisce soggetti già prima dei 30 anni quando le ossa devono ancora raggiungere il picco di massa ossea, addirittura bambini e adolescenti.

Esistono due tipi di osteoporosi giovanile:

  • primitiva: dovuta ad un’alterazione genetica. Ne esistono due forme: idiopatica, quando colpisce soggetti sani prima della pubertà, e osteogenesi imperfetta, quando è causata da malattia ereditaria del collagene.
  • secondaria: conseguenza secondaria di altre patologie che determinano l’indebolimento delle ossa.
osteoporosi giovanile cos'è

Le cause dell’osteoporosi giovanile

Le ossa sono continuamente sottoposte ad un ciclo di rimodellamento, attraverso il quale il tessuto vecchio viene distrutto e viene sostituito con tessuto nuovo. 
Normalmente nei giovani le ossa si ricostruiscono più velocemente rispetto a quanto si distruggano ma in alcuni casi questa consuetudine viene alterata.

Nel caso dell’osteoporosi primaria la causa che sta alla base della patologia è un’alterazione di tipo genetico. La forma idiopatica di osteoporosi giovanile si presenta in soggetti sani prima degli anni della pubertà, i quali manifestano generalmente difficoltà di deambulazione, dolori alle ossa e fratture frequenti. È una tipologia di osteoporosi reversibile e va trattata con terapie che permettano di recuperare la densità ossea. 

L’osteoporosi secondaria invece è dovuta a patologie che impediscono alle ossa di rigenerarsi efficacemente e ne compromettono lo stato di salute. Quali sono queste patologie?

  • problemi ormonali
  • malassorbimento intestinale
  • artrite giovanile
  • disturbi alimentari

L’assunzione di determinati farmaci (ad esempio gli anticonvulsivanti) per il trattamento di alcune malattie ha inoltre come effetto collaterale il deterioramento dei tessuti ossei e può portare ad ammalarsi di osteoporosi.
Nelle ragazze anche l’amenorrea (assenza di ciclo mestruale) ha effetti negativi sulla salute dello scheletro.

osteoporosi giovanile trattamento

Come trattare l’osteoporosi giovanile

Nei giovani soggetti affetti da osteoporosi la correzione delle abitudini alimentari e l’attività fisica sono generalmente molto efficaci nella regressione della patologia.

In particolare il calcio, vitamina D e proteine devono essere introdotte per assicurare la corretta nutrizione dei tessuti ossei: rivolgersi ad uno specialista che indichi una dieta sana ed equilibrata da seguire è un passo importantissimo nel trattamento della malattia.

Anche l’attività fisica è fondamentale per mantenere forti le ossa: il movimento infatti aumenta la massa ossea, favorisce la rigenerazione dei tessuti e migliora l’equilibrio e i riflessi.

L’assunzione di integratori infine è una soluzione molto efficace per tamponare i danni e le carenze prodotti dalla patologia e ridare vigore e densità alle ossa.
Anche in questo caso le principali sostanze da introdurre con gli integratori sono vitamina D, calcio e collagene, la proteina principale di cui le ossa sono composte.

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Come prevenire e mantenere le ossa forti

Così come nel trattamento, anche nella prevenzione dell’osteoporosi alimentazione e attività fisica sono gli elementi che fanno la differenza: è importante seguire uno stile di vita sano che consenta all’organismo di svolgere le proprie funzioni e preservare la propria salute.

osteoporosi giovanile prevenzione

Diversi studi hanno dimostrato inoltre l’effetto negativo che fumo e alcol hanno sulle ossa per questo è bene evitarli in modo da consentire il raggiungimento di un maggiore picco osseo: maggiore è il picco di massa ossea, maggiore è il tessuto “di riserva” a disposizione dell’organismo per il corso della vita quindi minori saranno le possibilità di contrarre l’osteoporosi anche in età più avanzata. 

Nel caso dei giovani è inoltre importantissimo il ruolo dei genitori, i quali possono individuare eventuali segnali d’allarme e ricorrere ad una consulenza per intervenire in tempo

Sentirsi deboli già in giovane età fa paura
Proteggi il tuo corpo e le tue ossa e continua a vivere con forza e vitalità la tua giovinezza!

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