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Erica

Qual è la differenza tra osteopenia e osteoporosi?

Dic 10, 2021 | Osteoporosi 360° | 4 commenti

Osteopenia e osteoporosi: ma qual è la differenza? 

Se sei arrivato a questo articolo probabilmente è perché hai dei dubbi su quale sia la differenza tra queste due condizioni che colpiscono lo scheletro: l’osteopenia e l’osteoporosi. 

Mentre scrivo questo articolo mi sto rendendo anche conto di una cosa insolita e che mi fa riflettere: il correttore ortografico non riconosce la parola “osteopenia”.
Strano vero? Ma questo significa anche che i tuoi dubbi sono leciti.

Andiamo allora ad approfondire la questione!

Cosa sono?

Di cosa stiamo parlando esattamente? L’osteopenia e l’osteoporosi sono condizioni patologiche che interessano la struttura ossea. 

Si tratta di fatto della stessa patologia, entrambe infatti dipendono dalle stesse condizioni e sono legate agli stessi fattori scatenanti. 

osteopenia e osteoporosi patologie ossee
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La patologia in esame colpisce l’apparato scheletrico causando una perdita di massa ossea tale da indebolire le ossa ed esporre il soggetto al rischio costante di frattura.

La differenza allora dove sta?
Parliamo in pratica di due diverse fasi di evoluzione della malattia: la condizione di osteopenia indica un basso livello di densità ossea che precede la successiva e più grave fase di osteoporosi. 

Esse insorgono a causa di particolari condizioni come menopausa, gravidanza e allattamento, disturbi alimentari e assunzione di farmaci che influenzano il metabolismo osseo rendendo la distruzione di tessuto osseo più abbondante di quanto non sia la ricostruzione. 

Per approfondire leggi l’articolo sul processo di rimodellamento osseo. 

Come si riconoscono?

Come faccio a sapere se ne soffro e a quale livello di perdita ossea sono?

Uno dei problemi legati a questa patologia sistemica è l’assenza di sintomi specifici.
Riconoscere la presenza della patologia non è possibile se non attraverso esami radiografici specifici che indagano la condizione ossea.

È per questo motivo che nella maggior parte dei casi la diagnosi è tardiva e il paziente si ritrova ad affrontare la patologia ad uno stadio già avanzato.

moc esame radiografico osteoporosi
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Quando il medico sospetta che la persona possa soffrire di osteoporosi o osteopenia, viene prescritta generalmente una MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata).
Si tratta di un esame radiografico per la valutazione della densità ossea grazie al quale è possibile capire se le ossa sono malate e a quale stadio. 

Come lo si stabilisce? Il valore di riferimento per la classificazione è il T-score.
In base al proprio T-score si rientra nelle seguenti categorie:

fino a -1: NORMALE

tra -1 e -2,5: OSTEOPENIA

sotto -2,5: OSTEOPOROSI

sotto -2,5 con rischio frattura: OSTEOPOROSI SEVERA

Vuoi saperne di più sulla MOC? Leggi l’articolo completo.

Da dove nasce il sospetto che si possa soffrire di osteopenia o osteoporosi?
Anche se non esistono sintomi certi, alcuni fattori di rischio possono rappresentare un importante campanello d’allarme:

  • casi di osteoporosi in famiglia
  • sedentarietà
  • consumo regolare di alcolici e fumo
  • alimentazione scorretta

Sono destinato all’osteoporosi?

Questa patologia, anche conosciuta come “malattia delle ossa fragili”, è degenerativa e registra ogni anno una perdita di massa ossea che va dal 2 al 4%. 

Se non trattata, l’osteopenia è destinata a peggiorare ed evolversi in osteoporosi.
È un decorso inevitabile? Con l’avanzare dell’età la condizione ossea tende a peggiorare a causa della prevalenza del processo di distruzione su quello di ricostruzione di nuovo tessuto osseo.
Tuttavia fermare il decorso è possibile: intervenire con una terapia quando si soffre di osteopenia permette di rallentare il passaggio alla fase di osteoporosi e a volte addirittura evitarlo. 

osteopenia fermare il decorso
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Curare l’osteopenia per prevenire l’osteoporosi

Il migliore degli scenari sarebbe naturalmente poter evitare di arrivare a qualsiasi forma di questa patologia seguendo uno stile di vita sano volto a minimizzare i fattori di rischio: dieta equilibrata, movimento regolare e niente sostanze dannose per le ossa (alcol e fumo).

Uno stile di vita equilibrato può fare molto ma non sempre può evitare l’insorgere della patologia, cosa fare quindi davanti ad una diagnosi di osteopenia? 

Il primo passo è senza dubbio intervenire sull’alimentazione valutando eventuali carenze e studiando un piano alimentare che consenta la copertura del fabbisogno giornaliero ed eventualmente preveda l‘uso di integratori per compensare le insufficienze. 

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Una sostanza molto importante per le ossa di cui poco si parla è il collagene. Il collagene è la proteina che compone l’80% delle ossa e che il nostro organismo non produce più a partire dai 30 anni.
Scegliere un integratore di collagene aiuta a mantenere resistente ed elastico l’osso favorendo anche l’aumento di massa ossea.

Cosa fa il collagene per le ossa? Visita la pagina.

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L’attività fisica è l’altro caposaldo per una terapia efficace: che sia con l’aiuto di un fisioterapista o individualmente, muoversi è fondamentale per mantenere sotto stimolo la struttura ossea. Camminare per mezz’ora al giorno 3-4 volte a settimana è un’ottima abitudine per le ossa!

Essendo l’osteopenia un grado di demineralizzazione ossea non avanzato, si preferisce in genere evitare l’uso di farmaci. Essi sono infatti una scelta piuttosto invasiva e se ne sconsiglia un uso prolungato per gli effetti indesiderati che possono provocare. 
La carenza di massa ossea in caso di osteopenia non è tale da impedire di intervenire efficacemente con una terapia naturale, per questo spesso si può fare tanto con l’uso di integratori

Un piccolo consiglio

L’osteopenia e l’osteoporosi colpiscono in primis le donne in post-menopausa per questo si consigliano, dopo i 50 anni circa, controlli periodici con esami del sangue e radiografie annuali per mantenere monitorata la condizione ossea ed intervenire in tempo. 

Soffri di osteopenia? Hai intrapreso una terapia per rallentare il decorso?
Parliamone nei commenti!

4 Commenti

  1. Luciana

    Salve, è vero che per curare l’osteoporosi ci si deve rivolgere ad un endocrinologo? grazie per la risposta.

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Luciana,
      L’endocrinologo è uno degli specialisti che si occupa di osteoporosi, in particolare quando è legata a questioni ormonali.

      Resto a disposizione,

      Erica Team Neogela

      Rispondi
  2. Rosa

    Salve mi sa dire cosa significa t score di _2;1

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Rosa,

      Il T-score è il valore che generalmente si guarda per stabilire il grado di fragilità ossea. Un T-score di -2.1 indica osteopenia: si tratta del grado di fragilità ossea che precede l’osteoporosi e indica una condizione in cui l’osso è meno denso rispetto ad un osso sano.
      Agire in questa fase è importante per evitare che le ossa progrediscano con la perdita di massa, dal momento che il processo è degenerativo.

      Resto a disposizione per qualsiasi dubbio o necessita,

      Erica | Neogela

      Rispondi

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