Sintomi osteoporosi: quando accorgersi della patologia non è semplice.

Molti pazienti affetti da osteoporosi rimpiangono di non aver avuto abbastanza informazioni sulla patologia e non aver potuto proteggersi prima per prevenire la perdita di densità ossea. 

Ci si chiede allora quali segnali avrebbero potuto accendere un campanello d’allarme per accorgersi prima della presenza della malattia.

L’osteoporosi è la terza patologia più diffusa in Italia e i casi sono in costante aumento anno per anno.
Si tratta di una patologia particolarmente pericolosa, conosciuta anche come “malattia silente”.
La perdita di massa ossea di per sé non provoca dolore e avviene naturalmente con l’invecchiamento. 
Il problema si presenta quando particolari eventi rendono le ossa talmente fragili da mettere a rischio la quotidianità dei pazienti e portare a pericolose fratture

Trattandosi di una patologia degenerativa, una diagnosi tempestiva è importante per prevenire e intervenire con terapie specifiche che impediscano di compromettere eccessivamente lo scheletro e la qualità di vita del paziente. 

L’osteoporosi è la cosiddetta “malattia delle ossa fragili”: le persone affette da osteoporosi presentano un apparato scheletrico debole, poco denso e propenso a fratturarsi.

Anche le ossa hanno un loro ciclo di vita: con l’età adulta e l’invecchiamento esse perdono massa in modo naturale, tuttavia determinati eventi possono influenzare negativamente il metabolismo osseo e rendere le ossa fragili tanto da provocare l’insorgere dell’osteoporosi.

cos'è l'osteoporosi

Le ossa si distruggono e ricostruiscono continuamente per mantenersi forti: mentre in giovane età la ricostruzione è più consistente rispetto a quanto non sia la distruzione, con l’età adulta accade esattamente il contrario. Gli osteoblasti, le cellule responsabili della ricostruzione ossea, non riescono completare il loro lavoro in modo efficiente e le ossa perdono densità.

Il nostro organismo, se aiutato con uno stile di vita sano, è in grado di accumulare risorse sufficienti per mantenere lo scheletro in salute anche in età avanzata. Ci sono tuttavia condizioni che mettono a rischio le ossa:

  • gravidanza e allattamento
  • assunzione di farmaci e patologie
  • menopausa
  • disturbi alimentari
sintomi osteoporosi donna

Un interessante articolo riguardo l’influenza di alcuni farmaci sulla densità ossea.

Tipologie e soggetti colpiti

Esistono due tipologie di osteoporosi:

  • primaria: è causata da condizioni naturali quali post-menopausa e invecchiamento e rappresenta il 95% dei casi;
  • secondaria: insorge a causa di particolari patologie e assunzione di farmaci che, tra i loro effetti collaterali, provocano il deterioramento osseo (es tiroidei e cortisonici).

Chi sono i soggetti colpiti da questa patologia?

L’osteoporosi si presenta soprattutto dopo i 50 anni e colpisce 1 donna su 3 e 1 uomo su 5.

Le più colpite sono le donne: 3 milioni e mezzo in Italia ne soffrono. Gravidanza, allattamento e menopausa sono tra le principali cause di fragilità ossea.
Durante la gravidanza e l’allattamento la madre è chiamata a fornire grandi quantità di sostanze nutritive per la formazione e il nutrimento del bambino. In particolare sono necessarie importanti quantità di calcio che il corpo va a prendere dalle ossa.
Con la menopausa invece vengono a mancare importanti ormoni, gli estrogeni, responsabili della salute delle ossa.

Ma non solo le donne… anche gli uomini sono a rischio, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Vi sono inoltre, anche se rari, casi di osteoporosi giovanile che colpiscono soggetti già prima dei 30 anni, a volte addirittura bambini.

Sintomi osteoporosi: segnali d’allarme

sintomi osteoporosi

L’osteoporosi non presenta sintomi specifici, per questo è una patologia particolarmente pericolosa che coglie di sorpresa.

La perdita di densità ossea avviene lentamente negli anni e non causa di per sé dolori.
Vi possono essere tuttavia segnali che accendono un campanello d’allarme e inducono a maggiori approfondimenti se permanenti:

  • mal di schiena
  • postura incurvata
  • perdita d’altezza
  • perdita di un dente
  • fratture ossee

Le fratture sono le conseguenze più gravi della patologia e si presentano generalmente quando la malattia è ormai in stadio piuttosto avanzato.
Esse possono avvenire in seguito a banali cadute o per cedimento della struttura vertebrale troppo debole. Le zone più colpite sono:

  • il femore;
  • il polso;
  • la colonna vertebrale.

Capita spesso che le strutture vertebrali cedano e si fratturino senza che il soggetto se ne accorga ed è quando il dolore si fa sentire che emergono i sospetti.

L’importanza di diagnosticare in tempo

Diagnosticare l’osteoporosi in tempo è fondamentale per intervenire con terapie che permettano di rallentare la patologia e, nei casi migliori, invertirne il decorso

Data la difficoltà nell’avvertire la presenza della patologia e la naturale perdita di massa ossea con l’avanzare dell’età, è consigliato sottoporsi a controlli periodici già a partire dai 50 anni. 
In particolare per le donne che entrano in menopausa, effettuare esami di controllo è importante per verificare lo stato di salute delle ossa. 

Si consiglia in particolare di: 

  1. effettuare periodicamente esami di laboratorio per individuare eventuali cause secondarie dell’osteoporosi e verificare il livello nel sangue di sostanze importanti per le ossa quali calcio e vitamina D
  2. prenotare una MOC annuale per valutare la densità ossea e intercettare in tempo l’eventuale fragilità ossea. 
esami di controllo osteoporosi

Presta attenzione ai segnali d’allarme e non rimandare gli esami di controllo: non è mai troppo presto per pensare alla salute!

E tu fai controlli periodici per verificare lo stato di salute delle tue ossa? Lasciami un commento!