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Erica

Calcemia e osteoporosi: quando insospettirsi

Gen 14, 2022 | Osteoporosi 360° | 4 commenti

Calcio nel sangue e osteoporosi: quando sorgono i sospetti.

Ce lo insegnano fin dalle elementari: le ossa sono fatte di calcio. 
Ecco perché una delle sostanze che si monitorano quando vi è il sospetto o anche la prova che si soffra di osteoporosi e osteopenia è proprio il calcio

La causa della fragilità ossea può infatti essere legata ad anomalie del metabolismo di questo minerale.
Il principale modo per controllare i livelli di calcio è attraverso gli esami del sangue ma come capire quando le anomalie sono effettivamente presenti?

Parliamo in questo articolo del calcio, del suo ruolo per le ossa e di cosa vuol dire avere livelli alterati di calcio nel sangue. 

Cos’è il calcio e cosa fa per le ossa

Il calcio è il minerale più abbondante nel nostro organismo e il 99% si trova depositato nelle ossa e nei denti. 

Sotto forma di carbonato, esso è depositato sulla matrice vivente e forma la componente minerale dell’osso.
I cristalli di calcio formano una struttura a nido d’ape e rendono le ossa dense e dure
Pensa che le nostre ossa sono addirittura più forti dell’acciaio e alcuni ricercatori si sono ispirati alla loro struttura per creare un acciaio ancora più resistente.

calcio e matrice minerale ossea
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Senza calcio le nostre ossa si demineralizzano ed è quando questa demineralizzazione aumenta patologicamente che insorge l’osteoporosi.
L’osteoporosi è una malattia dell’apparato scheletrico che può essere causata da molteplici fattori e che si caratterizza per una perdita di densità ossea tale da rendere le ossa fragili. 

Quanto calcio assumere per la salute ossea?

Ora che sai quanto è importante il calcio, devi sapere come assicurare al corpo e in particolare alle ossa la giusta quantità per evitare carenze
Il fabbisogno giornaliero di calcio varia da persona a persona in base alle sue caratteristiche e abitudini, in media possiamo dire che dovremmo assumere circa 800 mg di calcio ogni giorno.
Durante la gravidanza e l’allattamento, per esempio, questo fabbisogno aumenta poiché la madre è chiamata a fornire grandi quantità di calcio al figlio. 

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La principale fonte di calcio sono il latte e i suoi derivati.
Bere un bicchiere di latte al mattino e mangiare uno yogurt come spuntino sono ottime abitudini per assicurarsi una buona dose giornaliera di calcio. Pensa che uno yogurt può coprire addirittura un terzo del fabbisogno giornaliero!
E per chi è intollerante? Non temere non si tratta delle uniche fonti: le verdure a foglia verde, i legumi e anche alcuni tipi di pesce come i molluschi ne sono ricchi.

Non bisogna inoltre dimenticare che l’assunzione di calcio va abbinata all’introduzione di vitamina D e vitamina K2 affinché esso vada effettivamente a depositarsi dove necessario.

L’alimentazione è importantissima per mantenere determinati livelli di calcio, ma ci sono altri fattori che intervengono sul suo metabolismo. Come controllare quindi i livelli di calcio?

Controllare i livelli di calcio nel sangue

Il nostro organismo, grazie all’aiuto di sostanze specifiche ognuna con la sua funzione, è in grado di controllare il livello di calcio per assicurare che esso si depositi dove necessario e venga espulso se in eccesso. 
L’assenza di sostanze come vitamina D o vitamina K2 o il malfunzionamento di strutture come le paratiroidi o i reni influenzano il metabolismo del calcio creando anomalie.

esami del sangue calcemia
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Tali anomalie si possono intercettare con dei semplici esami del sangue.
Con il termine calcemia si indica la concentrazione di calcio nel sangue e dal referto è possibile valutare se il livello è nella norma, basso (ipocalcemia) o alto (ipercalcemia).
Quando sospettare della presenza di osteoporosi?

Ipercalcemia e osteoporosi

“Beh se il calcio fa bene alle ossa, avere un livello alto nel sangue sarà un indice positivo. Non sarò a rischio di osteoporosi” e invece non è così.
L’ipercalcemia è indice di una elevata mobilitazione di calcio che, se disperso nel sangue, non è depositato sui tessuti e per questo può essere un campanello d’allarme di fragilità ossea.

Alti livelli di calcio nel sangue possono dipendere da diversi fattori come:

  • iperparatiroidismo;
  • eccessiva assunzione di calcio o di vitamina D;
  • cancro e malattie ossee che aumentano il riassorbimento osseo.

L’iperparatiroidismo è tra le principali cause di ipercalcemia nelle donne tra i 45 e i 65 anni.
Si tratta di una patologia per la quale le paratiroidi rilasciano eccessive quantità di paratormone, responsabile della mobilitazione del calcio dalle ossa al sangue.
Oltre a mobilitare il calcio dal tessuto osseo, il paratormone attiva la vitamina D aumentando l’assorbimento di calcio a livello intestinale e la sua diffusione nel sangue.

Per saperne di più sull’iperparatiroidismo.

Ho il calcio alto, sono malato di osteoporosi?

Quando si riscontra ipercalcemia, si procede con esami di approfondimento per capire quale sia la causa. 
Talvolta è sufficiente assumere quantità importanti di liquidi per favorire l’espulsione del calcio in eccesso.
Quando però essa è causata da patologie non è facile bloccare il decorso per evitare che la condizione ossea peggiori eccessivamente e ci si ammali di osteoporosi. 

Generalmente per il trattamento di malattie come l’iperparatiroidismo o malattie ossee come il morbo di Padget si prescrivono farmaci che hanno proprio l’obiettivo di ridurre l’azione osteoclastica di riassorbimento osseo.
L’uso prolungato di tali farmaci è tuttavia sconsigliato per l’effetto “mummificazione” ossea e gli effetti collaterali che possono causare nel lungo periodo.
Nel caso dei tumori la questione è piuttosto delicata, anche perché spesso i farmaci usati per trattarli hanno un effetto collaterale sulle ossa e provocano perdita di densità.

farmaci invecchiamento osseo
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In caso di patologie che espongono al rischio di osteoporosi è importante rivolgersi ad uno specialista e fare controlli densitometrici per tenere monitorata la propria condizione ossea.
L’osteoporosi ha conseguenze gravi soprattutto per i più anziani ed espone al rischio costante di fratturarsi.

Hai avuto problemi nei livelli di calcio nel sangue? Se soffri di osteoporosi, ti hanno prescritto un controllo della calcemia?

4 Commenti

  1. Alessandra

    Buongiorno ho l osteoporosi e ho sia il calcio che il paradomone alti. In questi casi il calcio va preso comunicazione oppure bisogna evitare

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Alessandra,
      Se non c’è carenza di calcio non è necessario integrarlo. Quando ci sono già livelli sufficienti non ha senso andare ad assumerne ulteriore dosaggio.

      Resto a disposizione,
      Erica | Neogela

      Rispondi
  2. Gabriella Barbera

    Buongiorno, la mia mamma di 84 anni è da tempo in cura con il mobic per artrite reumatoide.
    In seguì a forti dolori alla schiena e dopo radiografia sta assumendo il Niklod 100 mg+33 mg con lidocaina. Da circa due settimane ha dolori sempre più forti alle gambe, dall’anca alle ginocchia. Può dipendere dal niklod? Grazie

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Gabriella,
      Il Niklod fa parte della famiglia dei farmaci bifosfonati, usati per il trattamento delle malattie ossee. Questi farmaci possono avere come da foglietto illustrativo effetti collaterali come dolori ossei e muscolari. Non conosco il caso di sua madre, le consiglio di chiedere il parere del medico per capire se l’effetto è effettivamente collegato all’assunzione del farmaco e se sua madre può tollerarlo.

      Resto a disposizione,

      Erica | Neogela

      Rispondi

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