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Lombalgia cronica: una presenza indesiderata

Osteoporosi 360° | 2 commenti

Erica

Erica

29/01/2024

lombalgia cronica

Se fossimo 10 amici a cena seduti allo stesso tavolo e ci chiedessimo chi soffre di mal di schiena almeno 6 di noi alzerebbero la mano. 
Questo è quello che dice la ricerca: oltre il 60% della popolazione soffre di mal schiena. 

È così diffuso che spesso viene citato come uno dei mali moderni: insonnia o sonno disturbato, stress, postura scorretta… le cause possono essere tante, ma ciò non toglie che tutti almeno una volta nella vita sperimentiamo il mal di schiena. 

E c’è chi di questo mal di schiena non riesce a liberarsene. 

Una delle zone più colpite è la zona lombare, ecco perché in questo articolo andremo a parlare di dolore cronico alla zona lombare anche definito lombalgia cronica. 

Che cos’è la lombalgia 

dolore alla zona lombare
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Il termine lombalgia viene utilizzato per definire un dolore alla schiena localizzato nella parte bassa, la cosiddetta zona lombare. 

La lombalgia si distingue tra acuta e cronica in base alla modalità di sviluppo e alla durata. La lombalgia acuta si sviluppa generalmente in modo improvviso, in seguito a traumi o sforzi eccessivi. 

Quando questo dolore alla zona lombare, che può essere modesto o lancinante, si protrae per oltre 3 mesi, si parla di lombalgia cronica. 

Differenza tra mal di schiena e lombalgia

Come si può distinguere tra un normale mal di schiena e la lombalgia? 

La lombalgia è di fatto un mal di schiena localizzato nella parte bassa. Quando si parla di lombalgia generalmente si fa riferimento ad una condizione patologica, quindi di mal di schiena che permane per diverso tempo e si manifesta con dolore costante. 

Non stiamo parlando di indolenzimento dopo una notte di cattivo sonno. 

Come riconoscere la lombalgia: i sintomi più comuni

Tra i segnali di lombalgia più evidenti ci sono: 

  • dolore localizzato nella zona lombare, che si prolunga talvolta verso natiche e gambe;
  • rigidità e difficoltà nel movimento, in particolare dopo ore di inattività;
  • affaticamento muscolare e spasmi che rendono faticoso il movimento.
rigidità da lombalgia
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Cause della lombalgia

Non sempre è facile individuare le cause di un mal di schiena, anche perché spesso sono diverse e concatenate.

Tra le più comuni ci sono: 

  • Strappi muscolari o distorsioni: stiramenti a legamenti e muscoli della schiena possono causare dolori lombari prolungati;
  • Problematiche ai dischi intervertebrali: il dolore può essere una risposta alla pressione sui nervi spinali da parte di ernie o protrusioni discali;
  • Sedentarietà: la mancanza di attività fisica indebolisce i muscoli che non riescono efficacemente a sostenere la struttura;
  • Postura scorretta: mantenere una postura scorretta nel tempo crea scompensi che sono all’origine del dolore;
  • Fattori psicologici: la salute della schiena e la percezione del dolore possono essere influenzati da stress, ansia e depressione.

Oltre a questo, la lombalgia può derivare da patologie come stenosi spinale, spondilite e fibromialgia. 

Come intervenire in caso di lombalgia cronica

Quando la lombalgia si cronicizza, convivere con il dolore può diventare difficile. 

Prima di intervenire con qualsiasi soluzione è bene avere un quadro chiaro della condizione e le cause che hanno portato alla lombalgia cronica. In base alla causa, può essere necessario intervenire in modo diverso. 

Generalmente, uno dei primi consigli è quello di fare attività fisica o fisioterapia dedicata per sciogliere eventuali tensioni. Anche una rieducazione posturale può essere necessaria per liberare la zona lombare da eventuali pressioni scorrette.

fisioterapia per lombalgia cronica
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Ci sono sport che sono inoltre utili per rinforzare i muscoli della schiena e rendere più elastici e flessibili, parliamo di attività come yoga e pilates

Strappi, distorsioni, infiammazioni e soprattutto problemi ai dischi intervertebrali sono generalmente condizioni più complicate da risolvere in modo definitivo. Esiste tuttavia una sostanza totalmente naturale che è formidabile nel sostenere tendini, legamenti, muscoli e cartilagini che può rivelarsi un potente alleato per ristabilire il benessere lombare. 

Di cosa sto parlando?

Il collagene idrolizzato per rinforzare la struttura lombare

Il collagene è la proteina più abbondante nel nostro organismo, lo compone per circa l’8%!

Tutti i tessuti connettivi sono fatti di collagene: tendini, legamenti, muscoli, ossa, cartilagini, pelle, capelli, unghie perfino le pareti degli organi interni e le cornee!

Sai perché fino ai 30 anni ci vediamo così belli e giovani? Perché produciamo internamente il collagene di cui abbiamo bisogno.
Se lo facessimo per tutta la vita resteremmo giovani per sempre, sia dentro che fuori. Il fatto è che dopo i 30 anni la produzione interna di collagene diminuisce e ai tessuti connettivi viene a mancare quella sostanza che li aveva sempre sostenuti permettendogli di mantenersi forti. 

Non voglio dire che assumere il collagene sia l’elisir di eterna giovinezza, ma sicuramente aiuta a rallentare i segni del tempo

E come può aiutarci in caso di lombalgia cronica? 

Grazie allo stimolo che il collagene dà per la rigenerazione dei tessuti, i benefici che derivano da un’assunzione regolare di collagene sono:

  • rinforzo della struttura:  i tessuti che si occupano di sostenere la schiena hanno bisogno di essere sostenuti a loro volta. Se costantemente nutriti e rigenerati, si riduce il rischio di lesioni e stiramenti;
  • miglioramento della mobilità: il collagene favorisce l’elasticità dei tessuti e riduce la rigidità e il dolore che ne deriva; 
  • rigenerazione della cartilagine intervertebrale: il supporto alla cartilagine intervertebrale rallenta il suo consumo e riduce il rischio di schiacciamento.

Quale collagene scegliere?

Non tutti i collageni sono uguali.
E scegliere il giusto prodotto è importantissimo quando quello che si cerca è l’efficacia

Neogela collagene vero adatto alle ossa
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Le caratteristiche fondamentali da considerare sono:

  • composizione aminoacidica: è importante che l’integratore contenga idrossiprolina, prolina e glicina nelle giuste dosi in modo da stimolare efficacemente le cellule;
  • purezza: esistono integratori che abbinano più sostanze, tuttavia la miscela di diversi nutrienti rallenta l’assorbimento e l’efficacia del collagene;
  • provenienza: gli integratori possono essere di origine bovina, ittica o suina. Il profilo suino è il più vicino a quello umano e per questo il più adatto. È importante inoltre che l’allevamento sia controllato e che sia certificata l’assenza di sostanze nocive;
  • granulometria: una granulometria finissima assicura un corretto assorbimento del collagene.

Se c’è un integratore che rispecchia al meglio tutte queste caratteristiche è Neogela

Erica

Erica

Ciao, sono Erica! Creo gli articoli e i contenuti digitali per Neogela. Con ciò che creo e scrivo voglio trasmetterti il valore del nostro prodotto e la passione che tutto il team mette ogni giorno in questo lavoro.

2 Commenti

  1. Carla Marucco

    Una richiesta: in quale parte della giornata è utile assumere Neogela?

    Rispondi
    • Erica

      Buongiorno Carla,

      Consigliamo di assumere Neogela al mattino con la prima colazione per la maggiore disponibilità dell’organismo ad assorbire i nutrienti.
      Le proteine danno un senso di sazietà per questo c’è chi preferisce assumere il collagene la sera prima di andare a letto, questo non annulla i suoi effetti benefici.

      Resto a disposizione,

      Erica | Neogela

      Rispondi

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