osteoporosi menopausa

NUOVA CURA PER L’OSTEOPOROSI IN MENOPAUSA: PEPTIDI DI COLLAGENE

1. L'osteoporosi in Italia

Si calcola che in Italia 3 milioni e mezzo di donne e 1 milione di uomini, soffrano di osteoporosi con 250 mila fratture all’anno dovute alla patologia, di cui 80 mila dell’anca e 70 mila del femore. Le donne, in particolare, sono soggette a questa malattia dopo la menopausa, a causa della relazione tra carenza di estrogeni e l’accelerazione della perdita di massa ossea.

2. Perchè veniamo afflitti da questa malattia?

L’osteoporosi è una malattia cronica degenerativa e si manifesta a causa di mancata attività fisica, malnutrizione, assunzione di farmaci, e fattori non modificabili come l’età, il genere, e predisposizioni familiari. Una terapia di prevenzione è un obiettivo importantissimo per la pubblica sanità e per l’individuo stesso, poichè le fratture da osteoporosi sono responsabili di dolori cronici, inattività ed invalidità nella terza età.

3. Vediamo insieme gli attuali approcci terapeutici

Non farmacologici

Attività fisica, abbandono del fumo, riduzione dell’uso di alcool e integratori di calcio e vitamina D per i quali non è stata dimostrata la effettiva riduzione di rischio di frattura.

I 15 esercizi che aiutano a fronteggiare l’osteoporosi

Farmacologici

Bifosfonati: effetti collaterali come la osteonecrosi della mandibola, disordini gastrointestinali, ulcera, hypocalcemia, e problemi renali. Modulatori di ormoni, estrogeni: si è osservata una tendenza a malattie cardiache ed ictus.

Le nuove frontiere della medicina: Peptidi di collagene

4. I primi studi

Numerosi studi su animali hanno dimostrato che i peptidi di collagene aumento la componente organica, il metabolismo dell’osso e la sua microarchitettura, e infine rinforzano la resistenza biomeccanica delle vertebre.

5. La ricerca pubblicata da Nutriens

Finalmente uno studio pubblicato dalla rivista Nutrients lo scorso 16 gennaio 2018, “Specific collagen peptides improve bone mineral density and bone markers in postmenopausal women – a randomized controlled study” sostenuto dal dipartimento per la Nutrizione dell’università di Friburgo e il CRI collagen research institute GmbH, ha dimostrato le potenzialità e i benefici del collagene idrolizzato negli esseri umani, in particolare nelle donne in menopausa.

6. Come si è svolto lo studio sulle donne in menopausa?

La ricerca si è svolta su 131 donne in menopausa con riduzione della densità ossea, in particolare nella testa del femore e  nella colonna lombare. È stato somministrato con metodo random a doppio cieco a metà gruppo di donne 5gr di collagene giornaliero ed all’altra metà placebo (maltodestrine) per 12 mesi. Sono stati controllati anche fattori come la dieta e l’attività fisica, che però sono risultati ininfluenti sui risultati dello studio.

7. I risultati

Ebbene i dati dimostrano che specifici peptidi di collagene aumentano la densità ossea in donne in menopausa, con l’aggiunta di aumentare la formazione dell’osso e diminuirne la degenerazione. In particolare è risultato una diminuzione della massa ossea nel gruppo trattato con placebo mentre nel gruppo trattato con peptidi di collagene una percentuale del 4.2% maggiore di densità ossea nella colonna e del 7.7% nella testa del femore.

I ricercatori concludono con l’invito a nuovi studi nell’utilizzo del collagene idrolizzato per la cura di malattie ossee, sottolineando che i risultati positivi delle ricerche premettono delle eccezionali possibilità di cura con strumenti non farmacologici e senza effetti collaterali.

8. L'intuizione incredibile del dottor Zeggio

L’intuizione del dottor Zeggio, avuta 20 anni fa, si fa sempre più vicina alle prove scientifiche internazionali. Molti casi clinici affrontati negli ultimi 10 anni con somministrazione di Neogela Collagene, hanno confermato con esiti positivi e sorprendenti l’aumento della densità ossea in casi di osteoporosi, la rapida formazione del callo osseo nei casi di fratture, la velocità di recupero post-trauma, la ripresa articolare nei casi di artrosi e addirittura di miglioramento nelle metastasi ossee.

9. Costanza nella cura dell'osteoporosi

Purtroppo solo il 50% dei pazienti aderisce alle cure contro l’osteoporosi, ci aggiorna il convegno «Osteoporosi Severa. Nuove Acquisizioni per l’Appropriatezza Diagnostico Terapeutica» svoltosi a Palermo nel 2016, e il prof. Giancarlo Isaia, Direttore della Struttura Complessa “Geriatria e Malattie metaboliche dell’osso”, parla a questo proposito di mancata percezione, da parte della paziente, del beneficio della terapia nel breve periodo, sommata alla scarsa cultura da parte della classe medica, che vede le terapie contro l’osteoporosi come poco utili, mentre sono fondamentali.

Siamo molto attenti al rapporto di fiducia creatasi tra paziente e medico in modo da favorire una continuità della cura stessa. Infine stiamo rendendo coscienti medici ortopedici e fisioterapisti delle nuove frontiere e scoperte sull’uso del collagene.

LINEE GUIDA PER PREVENIRE L’OSTEOPOROSI:

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