Come ricostruire e proteggere il tessuto osteoarticolare?

Come ricostruire e proteggere il tessuto osteoarticolare?

LA CARTILAGINE è un tessuto biancastro consistente e allo stesso tempo elastico, ampiamente diffuso in tutte le articolazioni del nostro organismo.

È costituita da fibre collagene e da fibre elastiche. La cartilagine ricopre e protegge i capi articolari delle ossa, produce il liquido sinoviale che lubrifica il movimento e li protegge dall’usura. Nella colonna vertebrale la cartilagine si concentra nei dischi interposti che, se integri, proteggono le vertebre nelle sollecitazioni quotidiane. Una compromissione della composizione e dell’integrità del tessuto cartilagineo può avere ripercussioni negative sul buon funzionamento di tutto il sistema osteoarticolare.

Il degradarsi della cartilagine articolare provoca disturbi che si manifestano con dolori, gonfiori e rigidità nelle articolazioni stesse.  A livello vertebrale con debolezza, rottura del disco e possibile erniazione. La cartilagine articolare è sottoposta ad intenso lavoro quotidiano, in alcuni casi particolarmente usurante come ad esempio nei lavori pesanti e negli sport agonistici. L’apporto di sostanze nutritive specifiche consente di preservare tutto o in parte questo danno.

È noto per la fisiologia umana che l’osso si rinnova completamente ogni 3-6 mesi, pur mantenendo la stessa identica forma di sempre : questo è stato a suo tempo dimostrato con la tecnica degli isotopi radioattivi iniettati nell’osso e ritrovati espulsi dopo sei mesi .

Gli osteoblasti (cellule ossee di ricostruzione) assieme agli osteoclasti (cellule ossee di riassorbimento) producono, con la loro lenta azione, un “cambiamento” continuo nel tessuto osseo, cioè la “mutazione cellulare”. La continua presenza in circolo degli aminoacidi di Neogela fornisce allora il substrato adatto al processo rigenerativo che ne viene pure indirettamente stimolato. L’osso al suo interno è costituito da una trabecola di tessuto cosiddetta trama o matrice : in questa avvengono gli scambi nutritivi e poi la deposizione dei sali di calcio.

Se questa trama è esausta e povera, difficilmente potrà mai calcificare e diventare osso sano e resistente: la “osteoporosi” si spiega con un degrado della matrice ossea povera di proteine collagene .


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