Vitamina D: mito o realtà?

Vitamina D: mito o realtà?

Vitamina D, la vitamina del sole, risplenderà anche sulle nostre ossa? Ecco cosa ne pensano gli esperti!

In generale è stato affermato che la vitamina D ha un utilizzo antinfiammatorio nei casi di artrosi e osteoporosi ma anche che possa aumentare la forza muscolare nell’essere umano. Insomma una vitamina magica.

1. Riduce rischi infimamatori nelle malattie ossee?

Nuovi studi riportati dall’ università di Birmingham hanno  proposto la possibilità che l’assunzione di Vitamina D riduca i rischi infiammatori nella malattia dell’artrite reumatoide. L ’autrice principale dello studio, Louisa  Jeffery, afferma che  sono state studiate sì le risposte alla forma attiva di vitamina D nelle cellule immunitarie dalle articolazioni infiammate dei pazienti con artrite reumatoide, attraverso l’uso del sangue periferico e liquido sinoviale associati all'articolazione infiammata, ma che gli scienziati hanno scoperto che nelle cellule immunitarie articolari infiammate  interviene una forma di insensibilità alla vitamina D e quindi l’integrazione della vitamina stessa diventa molto meno efficace. In conclusione deve essere prescritto un elevato dosaggio di vitamina D o pensare ad un trattamento che ne corregga la mancanza di sensibilità.

2. Il falso mito della vitamina D svelato dalle ricerche scentifiche:

In verità la vicenda risulta controversa sotto gli stessi aspetti scientifici: Oxford Academy nella rivista rheumatology afferma che mentre alcuni studi hanno indicato  come la mancanza di vitamina D sia associata all'aumento della risposta infiammatoria, altri studi sono andati nella direzione completamente opposta.

3. La vitamina D non diminuisce il rischio di fratture

Un esempio sul falso mito della vitamina D sta nello studio effettuato dal dottor Jia-Guo Zhao del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica all’ospedale cinese di Tianjin e pubblicato su Jama lo scorso 26 dicembre. In conclusione alla ricerca si evince come l’assunzione di calcio più vitamina D non diminuisca i rischi di subire fratture rispetto ai casi trattati che non seguono nessun trattamento.

4. L'influenza dei mass media

Ma, far capire quanto sia importante il business farmaceutico di questa famosa vitamina D, alcuni importanti organi di stampa statunitensi, quali il Washington Post, l’ASBMR, il 29 Dicembre u.s., hanno diffuso la notizia  che questa analisi del dottor Jia-Guo Zhao si è concentrata sugli adulti sani e di conseguenza, i risultati di questo studio non si applicano alle persone affette da osteoporosi o da altre malattie metaboliche dell’osso né a coloro che assumono farmaci protettivi dell’osso.

5. La vitamina D presa con le pinze

Commenta il presidente della SIOMMMS, società italiana dell’osteoporosi : “il messaggio che possiamo ricavare dal lavoro di Zhao e coll. è chiaro e cioè la supplementazione con calcio e vitamina D va fatta nei soggetti che ne hanno bisogno e non nella popolazione generale magari proponendola come trattamento universale al di sopra di una certa età”.

Direi che questa conclusione è la più pertinente: stiamo attenti al bombardamento pubblicitario, false credenze e soprattutto alla spinta farmaceutica sull’utilizzo della magica vitamina D.

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Leila, Staff Neogela


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